Rissa tra pakistani, Bordonali attacca: Salvini passerà ai fatti

La deputata della Lega bresciana ha preso così posizione sulla vicenda della rissa tra pakistani avvenuta lo scorso 4 luglio in via Corfù

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Assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia
Simona Bordonali

“Minniti in campagna elettorale aveva annunciato 50 agenti da destinare alla nostra città: le solite chiacchiere del Pd. Sono in contatto costante con il Ministro Salvini per passare dalle parole ai fatti concreti”. A dirlo, con una nota inviata oggi ai giornali è la deputata della bresciana , che ha preso così posizione sulla vicenda della rissa tra pakistani avvenuta lo scorso 4 luglio in via Corfù. Un episodio grave, a cui è seguito l’incendio anche di una delle auto delle persone coinvolte nell’accaduto.

“Brescia non vuole più saperne di risse e incendi d’auto. L’unico a non voler rendersene conto è il Sindaco Del Bono, che ai suoi governi di sinistra non ha mai chiesto contromisure negli scorsi cinque anni nonostante i numerosi episodi avvenuti in città come, da ultimo, quello di Via Corfù”, tuona Bordonali, che se la prende soprattutto con il primo cittadino di Brescia.

DOPO LA RISSA ESPULSIONI, CONTROLLI E CHIUSURE

Sul punto è però da registrare il vertice di domenica fra Del Bono e il questore, concluso con la decisione di maggiori controlli nella zona. Ma anche con provvedimenti concreti nei confronti di chi ha avuto un ruolo nell’accaduto. Oggi, infatti, è stato chiuso il bar Coccinella (per sempre), mentre tre dei pakistani coinvolti sono stati espulsi.

BORDONALI CHIEDE DI PIU’

Ma per la Bordonali non basta e punta l’indice contro la maggioranza di governo bresciana. “Oggi – attacca l’esponente del Carroccio nel comunicato stampa – il primo cittadino ha la delega alla sicurezza: con i suoi agenti di Polizia locale potrebbe coordinarsi con le forze dell’ordine per vigilare sul territorio creando presidi fissi e mobili, disincentivare atti illegali o vandalici ed intervenire immediatamente in caso di segnalazione da parte dei cittadini che, guardacaso, negli ultimi anni si sono moltiplicate. Se siamo arrivati a questa situazione è per l’assenza di controlli e di interventi. Io, da assessore regionale, ho continuamente chiesto più agenti in Regione Lombardia o, altro esempio, il mantenimento delle forze dell’ordine post Expo. Del Bono o il suo ex assessore Muchetti al quale sono state tolte le deleghe alla sicurezza, probabilmente anche dopo i risultati negativi ottenuti – conclude Bordonali – hanno mai chiesto al prefetto almeno la convocazione di un tavolo per affrontare i noti problemi della zona? Gliene chiederò conto nelle sedi opportune”.

 

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