Tiziano a Brescia, mostra chiusa: sono 33.474 i biglietti venduti

L'evento espositivo ha portato in città il fascino irresistibile dell’epoca rinascimentale e ha celebrato la riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo

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L'opera simbolo della mostra dedicata a Tiziano a Brescia
L'opera simbolo della mostra dedicata a Tiziano a Brescia

Domenica 1 luglio si è conclusa la grande mostra di primavera del Museo di realizzata per celebrare la riapertura della rinnovata Pinacoteca Tosio Martinengo. Dedicata a Tiziano e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia, l’esposizione prevedeva una serie di itinerari in città che hanno permesso di valorizzare – oltre al magnifico Polittico Averoldi del grande Tiziano nella Collegiata dei Santi Nazaro e Celso e i suoi teleri sfortunatamente distrutti di Palazzo Loggia – l’opera dei maestri bresciani del Rinascimento.

L’evento espositivo, a cura di Francesco Frangi, è stato inaugurato il 21 marzo scorso ed è stato promosso da Comune di Brescia e da Fondazione e organizzato in collaborazione con Civita e la Diocesi di Brescia. Nell’interpretare e dare valore all’influenza di Tiziano nei confronti dei più importanti artisti bresciani del tempo, come Moretto, Romanino e Savoldo, ha anche permesso di riscoprire capolavori fondamentali, consentendo ai visitatori di vivere la città da una prospettiva nuova.

Il pubblico si è fatto meravigliare dalle straordinarie opere sia in mostra che nei musei, ma la partecipazione ha riguardato anche le tante attività collaterali: Brescia, per soli 107 giorni, ha infatti potuto vivere le atmosfere rinascimentali anche con incontri, conferenze, proiezioni di film, visite guidate, attività educative e didattiche che hanno coinvolto, in tutto, circa 64.289 mila persone (49.592 visitatori a mostra, Pinacoteca e , a cui si aggiungono le 1.200 persone circa che hanno partecipato all’inaugurazione della mostra, le 12.000 circa che hanno partecipato alle giornate inaugurali della Pinacoteca, 1.150 visite esclusive in orario di chiusura e i 329 spettatori che hanno partecipato alle proiezioni cinematografiche sul Rinascimento al Cinema Nuovo Eden). Oltre a Pinacoteca e Diocesano, alle chiese della città e del territorio, sono arrivate in città le 60 opere in mostra, tra le quali anche dipinti “bresciani” mai visti a Brescia e provenienti dai musei più importanti del mondo: Pinacoteca di Brera, Museo Poldi Pezzoli e Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, Musei Capitolini di Roma, Galleria Palatina di palazzo Pitti di Firenze, Accademia Carrara di Bergamo, Museo di Palazzo Bianco e di Palazzo Rosso di Genova, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, Galleria Sabauda di Torino, Museo del Prado di Madrid, il Museo Liechtenstein – The Princely Collection e Kunsthistorisches Museum di Vienna, Museo di Belle Arti di Budapest, Museo Puškin di Mosca, National Gallery di Washington.

I DATI DEI BIGLIETTI

I 33.474 i biglietti integrati emessi in totale (20.386 dei quali dalla biglietteria del Museo di Santa Giulia, 12.482 dalla Pinacoteca e 606 dal Museo Diocesano) hanno prodotto ben 49.592 visite nei tre musei coinvolti (25.249 alla mostra in Santa Giulia, 20.256 alla Pinacoteca e 4.087 al Museo Diocesano). Per andare ancora più nel dettaglio, sono state 304 le visite guidate con 4.884 partecipanti, a conferma anche dell’interesse per i progetti Giovedì sera al museo e Domenica dell’arte, occasioni concrete per approfondire le tematiche legate al Rinascimento offerte ai cittadini bresciani. Sono stati 1.154 gli studenti che hanno visitato la mostra e 1.179 quelli che hanno anche partecipato ad una delle proposte didattiche appositamente studiate dai Servizi educativi della Fondazione, che ben dimostrano che la partecipazione del mondo della scuola è tra i momenti più qualificati della proposta. Ben tre gli istituti scolatici che hanno voluto condividere questo momento così importante per la città attivando progetti sperimentali condivisi con la Fondazione: Innova Turismo, in collaborazione con CFP Zanardelli e Canossa di Brescia, che ha offerto un assaggio di piatti realizzati con materie prime locali che sin dai tempi più antichi sono protagoniste della cucina del nostro territorio; l’istituto superiore Mariano Fortuny, indirizzo moda, che ha realizzato con grande attenzione la riproduzione dell’abito indossato dalla principessa rappresentata nel magnifico dipinto quattrocentesco San Giorgio uccide il drago; l’Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie Machina Lonati che ha predisposto una animazione in 3D con la ricostruzione di abbigliamento e drappeggi di vesti raffigurati in alcuni dipinti esposti in Pinacoteca. Sempre sul rapporto tra epoca rinascimentale e moda è da ricordare anche il ciclo di tre conferenze intitolato Rinascimento alla moda, incontri tra l’abito e l’opera d’arte.

Durante il corso della mostra, un ricco calendario di appuntamenti è stato occasione per approfondire in modi differenti l’età rinascimentale: Tra le arti della scena in collaborazione con il CTB; il suggestivo concerto di musica da camera rinascimentale Musica! a cura dei maestri e degli allievi del Conservatorio Luca Marenzio, protagonisti anche dell’evento inaugurale in Pinacoteca; le proposte per le famiglie Week end in arte con il laboratorio Caccia al tesoro e la nuova proposta Musei ospiti – Musei che ospitano, che ha visto la collaborazione con la Fondazione La Carrara di Bergamo. A incorniciare due eventi indimenticabili, l’inaugurazione della Pinacoteca e la chiusura della mostra di Tiziano, si ricordano i due coinvolgenti concerti offerti alla città dall’Associazione filarmonica Isidoro Capitanio – Banda cittadina di Brescia.

 

 

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