Università: Brescia tiene, ma Strutture e Servizi digitali peggiorano

La media 2018 è stata di 86 punti, contro gli 89,60 dell'anno precedente: su due fronti si registrano cali significativi

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Il rettore dell'ateneo bresciano Maurizio Tira
Il rettore dell'ateneo bresciano Maurizio Tira

Brescia perde una posizione, confermandosi comunque tra i migliori medi atenei statali italiani. Ma qualcosa è da correggere. E’ quanto emerge dall’edizione 2018 della classifica stilata dal Censis, che valuta le italiane sulla base di diversi parametri.

Nell’ultima edizione l’ateneo guidato da è passato dal sesto al settimo posto nella classifica delle realtà con un numero di iscritti tra 10mila e 20mila, scavalcata da realtà come il Salento e le Marche.

La media 2018 è stata di 86 punti, contro gli 89,60 dell’anno precedente. E se alcuni valori sono sostanzialmente confermati (Servizi da 86 a 87 punti, Borse stabili a 81, Internazionalizzazione da 80 a 81), su altri fronti si registrano cali significativi: è il caso delle Strutture – passate da 98 a 85 punti – e delle Comunicazioni e servizi digitali, calati da 103 a 98.

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