Desenzano piange Alessandro Saramondi, l’agente che si è tolto la vita

Erano circa le 11 quando Saramondi ha impugnato la pistola di ordinanza e si è sparato: a trovare il corpo è stato un collega

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Alessandro Saramondi
Alessandro Saramondi

Tutta Desenzano del Garda piange Alessandro Saramondi, il giovane agente della Polizia locale che si è tolto la vita ieri con un colpo di pistola nello spogliatoio del comando municipale. Una tragedia che ha scosso profondamente la comunità.

Alessandro aveva 40 anni e viveva tra Padenghe e Calvagese, nello stesso complesso in cui stanno i genitori e il fratello. Da 18 anni era in servizio alla desenzanese. Mai, secondo quanto riferito da chi lo conosceva, aveva manifestato il proposito di suicidarsi.

Ma ieri qualcosa è successo. Erano circa le 11 quando Saramondi ha impugnato la pistola di ordinanza e si è sparato. A trovare il corpo è stato un collega. Inutile l’intervento dei soccorritori, arrivati sul posto dopo soli sei minuti con un’ambulanza: il 40enne è morto sul colpo. A comunicare la tragedia ai familiari è stato il sindaco Guido Malinverno.

La dinamica è ora al vaglio dei Carabinieri, anche se al momento è esclusa qualsiasi ipotesi di reato e il suicidio è attribuito a “ragioni personali”. Per questo il magistrato di turno ha dato il via libera alla sepoltura del vigile suicida: i funerali si terranno lunedì.

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