Brescia e Montichiari, le fiere pronte a parlare con una voce sola

Giovanna Prandini, attuale presidente di Pro Brixia, sarà la figura chiamata a fare da ponte tra le due realtà, con la prospettiva della fusione

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Da sinistra Rodella, Prandini, Giancarli, Rigotti e Mottinelli
Da sinistra Rodella, Prandini, Giancarli, Rigotti e Mottinelli

(a.t.) Per parlare di fusione tra la fiera di Montichiari e quella di Brescia è ancora troppo presto. Ma un secondo passo in questa direzione – dopo anni di polemiche e divisioni – oggi è stato fatto e (attuale presidente di ) sarà la figura chiamata a fare da ponte tra le due realtà.

Ad annunciarlo sono stati questa mattina, con Prandini, (presidente Provincia), Germano Giancarli (presidente Fiera Montichiari), Basilio Rodella (vicesindaco di Montichiari ed (presidente ), che – al centro monteclarense – hanno fatto il punto sulle sinergie.

INIZIATIVE PER IL RILANCIO CONGIUNTO DELLE FIERE

Il primo annuncio è stato quello dello stanziamento, da parte di Camera di Commercio, di 540mila euro per promuovere in maniera integrata il sistema fieristico bresciano. “La collaborazione è iniziata da tempo”, ha sottolineato Prandini, “con BresciaTourism abbiamo ora definito un percorso operativo per migliorare l’offerta per chi partecipa alle nostre fiere”. “Fino ad oggi abbiamo condiviso i calendari e cercato di non sovrapporci con eventi simili, ora vogliamo anche costruire iniziative congiunte all’estero: la prossima tappa potrebbbe essere Dubai”, ha aggiunto Giancarli. Mentre Rigotti ha spiegato che BresciaTourism ha pronto un piano di promozione – con orizzonte di tre anni – che finanzierà iniziative che puntino a raggiungere gli stakeholder del settore (enti di promozione, influencer, giornalisti e via dicendo) e rafforzare il marketing territoriale on line. Ma non solo.

LA PROVINCIA METTE SOLDI PER MONTICHIARI

Nella conferenza stampa di oggi il presidente Mottinelli ha annunciato che la Provincia di Brescia prenderà parte alla ricapitalizzazione del centro fiera di Montichiari (di cifre non si è parlato, ma potrebbe non trattarsi di poca cosa). “Per la fiera monteclarense”, ha aggiunto Mottinelli, “si apre una nuova stagione. Da almeno quindici anni sento parlare del tema della conciliazione delle due importanti realtà. In passato si è sempre cercato di risolvere questo dualismo privilegiando una fiera o l’altra: noi abbiamo deciso di andare in una direzione diversa. Entro il 30 l’ente che guido dovrà nominare il suo rappresentante nell’ente fiera di Montichiari e – con il presidente della Camera di Commercio Diego Ambrosi – abbiamo deciso di chiedere a Giovanna Prandini (a cui già è affidata la fiera di Brescia, ndr) di entrare nel Cda di Montichiari”. Un passo ulteriore verso maggiori sinergie, insomma. E non l’ultimo.

LA CONTAMINAZIONE DELLE FIERE

“La nomina di Prandini”, ha spiegato Basilio Rodella, “è un altro movimento verso l’ottimizzazione delle potenzialità del territorio. Ringrazio Mottinelli, Prandini e Ambrosi per questa scelta storica, che consente di superare defintivamente le incomprensioni del passato. Da qui”, ha continuato, “non si torna indietro”. Rodella non ha voluto parlare di fusione. Ma la direzione è ovviamente quella. “Le scelte le fanno le persone”, ha aggiunto Mottinelli, “di certo Provincia e Camera di commercio hanno deciso di esporsi in maniera forte”.

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