Autostrada della Valtrompia, c’è la firma. Borghesi: calvario finito

A darne notizia è stato per primo il senatore leghista valtrumplino Stefano Borghesi, con una lunga nota in cui spiega anche che il 31 luglio Anas informerà il parlamento sulla tempistica dell'apertura dei cantieri e sulle modifiche del tracciato

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Il progetto dell'autostrada della Valtrompia (fonte sito deputato Stefano Borghesi)
Il progetto dell'autostrada della Valtrompia (fonte sito deputato Stefano Borghesi)

L’Autostrada della Valtrompia si farà: ieri, infatti, è arrivata la firma ufficiale sul contratto tra Anas e il Gruppo Salini, un atto che sembra sbloccare una pratica aperta dalla politica bresciana da almeno 20 anni e caratterizzata da diversi colpi di scena. Secondo quanto è noto, il progetto esecutivo dell’opera – affidato ad Anas – non è ancora stato definito, ma l’accordo c’è.

A darne notizia è stato per primo il senatore leghista valtrumplino , con una lunga nota in cui spiega anche che il 31 luglio Anas informerà il parlamento sulla tempistica dell’apertura dei cantieri e sulle modifiche del tracciato.

“Sono passati troppi anni dall’inizio di questa vicenda, ma il calvario è finalmente giunto alla fine”, ha scritto, “(…) Essere giunti a questo traguardo, che il territorio chiede con fermezza da troppo tempo e che finalmente si realizzerà, è una gran cosa.”

“Voglio inviare un mio personale ringraziamento – ha proseguito Borghesi – al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei Ministri Giancarlo Giorgetti, per
aver seguito con interesse e determinazione la vicenda ed aver chiarito fin da subito che l’opera non è mai stata in discussione, a dimostrazione del fatto che la al Governo crede in Brescia e vuole aiutare le imprese del territorio nelle loro attività. Un ulteriore ringraziamento va a quanti si sono adoperati ed hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo: in particolare – ha concluso – mi riferisco ai protagonisti del mondo economico e produttivo bresciano riuniti grazie al prezioso lavoro di AIB, a tutti i parlamentari bresciani e alle amministrazioni provinciale e comunali che hanno saputo superare le differenze e le appartenenze politiche per concentrarsi sul raggiungimento dell’obiettivo”.

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