Forza Italia al rilancio, torna in pista Nicoli? Mattinzoli: nessun accordo

Sabato mattina, infatti, nella sede di via Inganni si è riunita l'assemblea del partito con l'obiettivo di fare il punto della situazione

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Franco Nicoli Cristiani
Franco Nicoli Cristiani

prova a rimettersi in pista dopo le batoste degli ultimi appuntamenti elettorali. Sabato mattina, infatti, nella sede di via Inganni si è riunita l’assemblea del partito – alla presenza di e di – con l’obiettivo di fare il punto della situazione e definire le strategie di rilancio insieme ad alcuni dei quasi 150 amministratori locali in quota al partito presenti sul territorio bresciano.

Assenti i dissidenti (a partire da Giorgio Maione), alla vigilia si temeva comunque che qualche sindaco chiedesse a Mattinzoli di farsi da parte visto l’impegnativo incarico di assessore regionale. Così non è stato. Ma Mattinzoli ha comunque sottolineato che non si ripresenterà in occasione del prossimo congresso: la data non è ancora stata fissata, ma dovrebbe tenersi nei prossimi mesi e il nome che circola da settimane è quello del giovane sindaco di Gottolengo .

Per il resto, tra le novità emerse, c’è quella dell'”azzeramento” dell’ufficio organizzativo ed enti locali, in cui verranno inserite nuove figure. I nomi dei giovani su cui puntare – secondo quanto emerso – sono quelli di Federica Bonetti, assessore a Pisogne e già candidata alle Regionali, e , già coordinatrice dei giovani azzurri.

Ma la novità è che – secondo indiscrezioni che circolano all’interno del partito – tali nomi sarebbero anche il frutto di un accordo politico con l’ex leader del partito bresciano , con cui l’attuale segretario provinciale si sarebbe anche incontrato pochi giorni prima dell’assemblea.

Indiscrezioni, che però alcuni hanno letto come il segno di un ritorno in pista di Nicoli Cristiani, deposto in seguito alle pesanti vicende giudiziarie che lo hanno riguardato. Ma Mattinzoli – sentito telefonicamente da BsNews.it – smentisce qualsiasi ipotesi di accordo, parlando di voci “diffuse da persone lontane dal mio modo di pensare e da me”.

“Sono arrivato al vertice di questo partito”, sottolinea Mattinzoli, “quando Nicoli non era già più parte attiva per i gravi motivi che sono noti. Franco Nicoli Cristiani, lo confermo, nei giorni scorsi mi ha chiesto un incontro e io ho accettato, come sono solito fare con tutti. E’ vero che Nicoli – pur ribadendo di voler restare fuori – nell’occasione mi ha posto l’esigenza di valorizzare di più i giovani. Ma si tratta di un’istanza che nel tempo avevano posto anche tanti altri, inclusi Peroni e Romele. Bonetti e Ippolito godono della mia piena stima – non a caso l’una è l’assessore a Pisogne, l’altra vicesindaco a Castel Mella – e fanno parte di un piano di rilancio che comprende numerosi altri nomi, come quelli di Giacomo Massa, Stefano Tremonti, Paolo Uberti, Luca Martinazzoli e tutti gli altri che ho citato sabato. Sono legato al contenitore politico in cui opero e ai suoi valori, ma – da amministratore – sono da sempre un uomo libero e autonomo nelle scelte, che agisce sulla base delle proprie condizioni e risponde personalmente delle proprie azioni: se alcuni dei nomi su cui abbiamo deciso di puntare hanno avuto o hanno rapporti con Nicoli o con altri, questo non è motivo di pregiudiziale da parte mia. Tutte le valutazioni che abbiamo fatto”, conclude Mattinzoli, “sono state unicamente mosse dalla volontà di rigenerare il partito con forze fresche e qualificate”.

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  1. Giusto rilanciare Forza Italia con giovani virgulti magari indottrinati da Nicoli Crstiani, uno che, quando fu arrestato, sul comodino della stanza da letto di casa teneva due buste con 100.000 euro in contanti ciascuna, una per Nicoli e una per Cristiani…

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