L’Anpi vince la guerra con Facebook: pagina sbloccata

L’Anpi provinciale di Brescia ha vinto la sua guerra contro Facebook e contro i segnalatori che ne avevano fatto oscurare la pagina

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Censura di Facebook
Censura di Facebook

L’Anpi provinciale di Brescia ha vinto la sua guerra contro Facebook e contro i segnalatori che ne avevano fatto oscurare la pagina. Dopo giorni di polemiche e controsegnalazioni, infatti, i gestori del popolare social media hanno deciso di sbloccare la pagina dell’associazione di partigiani.

L’ – si legge in una nota – “desidera ringraziare tutti coloro che si sono mobilitati per chiedere la fine del blocco della pagina deciso da all’inizio della settimana in corso: associazioni, organizzazioni e ogni singolo cittadino. Un grazie in particolare all’ANPI nazionale, al Coordinamento regionale lombardo e ai tanti Comitati provinciali e alle Sezioni che hanno dato risalto al nostro appello”.

Ma l’associazione non si accontenta e chiede a Facebook di rivedere i suoi criteri di moderazione. “Come abbiamo già avuto modo di scrivere – continua il comunicato – riteniamo che Facebook debba rivedere le  modalità che portano a questo tipo di provvedimento e introdurre un maggiore controllo umano sul funzionamento dei famosi algoritmi. È ormai ovvio che questi meccanismi vengono sfruttati in modo cinico da utenti senza scrupoli infastiditi da chi, come l’ANPI, combatte il fascismo con le armi democratiche fornite dalla Costituzione. Riteniamo altresì – conclude la nota che Facebook dovrebbe mettere in campo un impegno maggiore per fermare la diffusione dell’odio, sia esso di genere, etnico, o di qualunque altro tipo, e dell’apologia del fascismo e del nazismo, che continuano purtroppo a imperversare sulle pagine di questo come di altri Social network”.

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