Cene dei nostalgici dell’estrema destra a Brescia: è polemica nazionale

Fa discutere l'inchiesta a firma del giovane giornalista bresciano Federico Gervasoni pubblicata nei giorni scorsi sul quotidiano La Stampa

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La foto che ritrae alcune persone con i smiboli di Avanguardia Nazionale, movimento di estrema destra dichiarato illegale nel 1976
La foto che ritrae alcune persone con i smiboli di Avanguardia Nazionale, movimento di estrema destra dichiarato illegale nel 1976

Fa discutere l’inchiesta a firma del giovane giornalista bresciano Federico Gervasoni pubblicata nei giorni scorsi sul quotidiano La Stampa. L’articolo prende le mosse da una foto, in cui vedono diverse persone in una trattoria: alcune il saluto romano e due tengono in mano un foglio con la “runa di oþalan”, simbolo del movimento politico di , dichiarato fuori legge dal Ministero dell’Interno il 7 giugno 1976.

L’immagine, pubblicata su Facebook con altre, sarebbe dell’inverno 2016 e mostra diversi nomi noti dell’estrema , tra cui Kim Borromeo e Danilo Fadini, condannati nel 1973 per aver fatto saltare con il tritolo una sede del Psi. Ma con loro c’è anche , candidata sindaco con Azione Sociale alle ultime elezioni comunali.

Nell’inchiesta emerge che i nostalgici del movimento, i militanti di Avanguardia, si ritrovano da tre anni a Brescia per discutere di politica e quindi cenano insieme. E la polemica – che va ben oltre i confini della leonessa – si è subito accesa.

“Non c’entro nulla con questa gente. Ero ad una cena con conoscenti di vecchia data, mio marito conosce alcuni membri di Avanguardia nazionale, ma noi di Azione Sociale siamo una realtà assolutamente diversa”, ha dichiarato a Bresciaoggi Laura Castagna.

E in una nota inviata oggi ai media si è spinta oltre. “Non nego che nel vedere la foto sono rimasta un po’ sbalordita, ma tutto si ferma qui – ha detto Castagna – Ho partecipato più di una volta a queste cene e se riuscirò continuerò a farlo impegni permettendo. Credo che una cena con ‘amici’ a prescindere da quello che sia stato il loro passato, nessuno se lo debba negare, che sia di martedì, di giovedì o di venerdì in locali privati.  Credo che l’aiuto che possa arrivare tramite anche la loro raccolta alimentare fatta da queste persone a favore dei Bresciani in difficoltà sia per noi di Azione Sociale motivo di ringraziamento e speranza di futura collaborazione per il sostegno materiale ai nostri cittadini. (…) Per quanto riguarda questi atti denigratori fatti da chi probabilmente non sa come trascorrere le giornate – chiosa Castagna – nei miei confronti e indirettamente in quelli di Azione Sociale, volti a screditare noi ed il nostro operato, ci riserveremo di avviare un’azione legale nei confronti dei responsabili. Capisco che il mio ‘personaggio politico’ sia scomodo e faccia paura a qualcuno, ma è giusto che si sappia che non mi faccio intimorire”.

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3 Commenti

  1. Una cena ogni tanto con dei noti “bombaroli” concittadini ci può stare, dice la Castagna: da loro si può sempre imparare qualcosa, dopotutto…

  2. “… Non c’entro nulla con questa gente …”, “… questi atti denigratori …”

    Però nella foto sta sorridendo allegramente, dietro a chi tiene in bella mostra il vessilo con l’altro braccio teso… O è una fotoshoppata?

    “…in locali privati”.

    Sig. ra Castagna, l’Osteria delle Rose a Brescia non è un locale privato, neppure quando fa cene per amici…
    E’ un luogo pubblico che non si vergona di ostentare il proprio “orientamento politico” (che a mio avviso sconfina nell'”apologia di fascismo”):

    https://bit.ly/2vKG36q

  3. In Germania nessuno va in trattoria ostentando simboli nazisti, ridacchiando. Ma l’Italiano medio ridacchia, e gli va bene così perché, in fondo, a essere fascista, che male c’è? Stiamo così bene tra amici… Che pena questo paese.

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