Dalla quarta all’Università, Mattia spicca il volo per merito scolastico

Ridurre di un anno il tradizionale programma scolastico della durata di cinque anni è possibile per legge in caso di merito scolastico

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Studenti universitari
Studenti universitari

Può dirsi davvero soddisfatto di se stesso Mattia Abrami, studente dell’Istituto Abba-Ballini di Brescia.

Quest’anno il giovane – lo racconta Bresciaoggi – ha ottenuto il diploma con una votazione di 100 e lode, giungendo però all’esame un anno prima del previsto.

Mattia è infatti nato nel 2000 e quest’anno ha frequentato la classe quarta: da qui ha potuto fare direttamente gli esami di maturità. A settembre inizierà così il suo nuovo percorso di studi all’ Bocconi a Milano, dove ha superato l’esame di ammissione lo scorso anno.

Ridurre di un anno il tradizionale programma scolastico della durata di cinque anni è possibile per legge in caso di merito scolastico: è necessario, però, che l’alunno abbia concluso con voti non inferiori a sette decimi in tutte le materie la seconda e la terza classe superiore e con voti non inferiori a otto decimi in tutte le materie la classe quarta.

Il giovane si è di fatto sdoppiato durante l’ultimo anno di , frequentando in contemporanea lezioni della classe quarta e nelle ore buche o di recupero per i compagni la classe quinta. Uno sforzo notevole quello di Mattia, che si è dimostrato all’altezza della sfida, riuscendo anche a portare a casa l’unica lode concessa agli esami di maturità all’Abba-Ballini.

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  1. Non dimenticherò mai le parole di due anziane gemelle, molto intelligenti e sagge, defunte da tempo, che mi dicevano, quando ero alle superiori: non fare come è successo a noi che credevamo di essere brave e di saltare le tappe. Una di loro ha voluto saltare il terzo anno di liceo classico, presentandosi da privatista e accedendo direttamente alla maturità. Ce la fece (erano gli anni della guerra). Andò all’università un anno prima della gemella. Si accorse dopo dello sbaglio che aveva fatto e ancora più in là negli anni, di quello che aveva perso, saltando l’ultimo anno di classico. Al contrario dell’altra, che aveva seguito gli studi tradizionali, si trovò immatura e troppo giovane, anche se capace, ad affrontare le difficoltà successive. Quindi attenzione con questi “atti di bravura”. Nel tempo si pagano e saltano fuori le carenze. Meglio fare i percorsi adeguati alla propria età

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