Polmonite nel Bresciano, almeno due le morti sospette

I casi di polmonite nell'area sarebbero oltre 200, mentre le persone che hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso sono state ben 121

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Ambulanza, foto generica
Ambulanza, foto generica

Sono almeno due le morti sospette che, secondo i primi elementi, potrebbero essere stati causati dall’epidemia di polmonite che sta colpendo in particolare la zona della Bassa bresciana. I casi di nell’area – secondo quanto si apprende – sarebbero oltre 200, distribuiti in diversi comuni nella Bassa. Mentre le persone che hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso sono state ben 121. Un bilancio in continua crescita.

POLMONITI, I COMUNI DELLA “ZONA ROSSA”

I Comuni tenuti sotto stretta osservanza dalle autorità sanitarie sono soprattutto quelli di Montichiari, Carpenedolo e Calvisano. Ma il cordone della cosiddetta zona rossa, in cui il livello di allerta è alto, è stato allargato nelle scorse ore e comprende anche Isorella, Remedello, Visano, Acquafredda, Ghedi e Montirone.

I SOSPETTI SULLE CAUSE DELLA POLMONITE

Al momento non ci sono prove sulle cause della presunta di polmonite. Il sospetto, però, è che la causa potrebbe essere un batterio che prolifera nell’acqua. Anche per quello Regione Lombardia e Ats hanno già diffuso alcuni consigli per prevenire il contagio.

POLMONITE, LE MORTI SOSPETTE

Tra le morti sospette c’è quella di un 85enne di Carpenedolo, ricoverato all’ospedale di Palazzolo dopo che non ha trovato posto nel nosocomio monteclarense. Ma ci sono dubbi anche sul decesso della 69enne Guglielmina Castelletti, residente a Calvisano, morta giovedì in ambulanza mentre veniva trasportata al Civile. I funerali della donna (che lascia marito, due figlie, due nipoti e molti altri affetti) si terranno  lunedì 10 settembre alle 14.30 nella chiesa di Mezzane, partendo dall’abitazione in via don Galuppini 13. Ora, però, si attende anche l’esito dell’autopsia per stabilirne le cause.

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