Nuovo record dell’export bresciano: 4,5 miliardi tra aprile e giugno

Tra i mercati di sbocco, crescono sensibilmente le esportazioni verso Brasile (+62,2%), Stati Uniti (+18,9%), Paesi Bassi (+18,6%), Belgio (+18,1%) e Germania (+12,5%)

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Export a Brescia
Export a Brescia, foto generica

Nel secondo trimestre 2018, le esportazioni bresciane aumentano dell’8,5% in termini congiunturali. Rispetto al secondo trimestre del 2017, le vendite all’estero, che in valore assoluto ammontano a 4.478 milioni di euro (nuovo record su base trimestrale), crescono del 9,1%.

Nel periodo gennaio-giugno 2018, rispetto al primo semestre del 2017, la tendenza positiva delle esportazioni (+9,1 %) è superiore a quella rilevata sia in Lombardia (+6,1%) che in Italia (+3,7%). Anche il valore dei primi sei mesi (8,6 miliardi) è il più alto della serie storica. Tra i settori, su base tendenziale, i più dinamici sono: apparecchi elettrici (+17,2%), metalli di base e prodotti in metallo (+15,2%), computer, apparecchi elettronici e ottici (11,1%), sostanze e prodotti chimici (9,8%), articoli in gomma e materie plastiche (+7,9%). Tra i mercati di sbocco, crescono sensibilmente le esportazioni verso Brasile (+62,2%), Stati Uniti (+18,9%), Paesi Bassi (+18,6%), Belgio (+18,1%) e (+12,5%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dell’Unione europea a 28 (+11,3%) e dei Paesi europei non UE (+7,2%). Negativa la dinamica dell’Africa (-5,3%).

Nel secondo trimestre del 2018, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite bresciane di beni sui mercati esteri risultano in aumento dell’8,5%; gli acquisti dall’estero sono in crescita del 3,7%.

Su base tendenziale (rispetto al secondo trimestre 2017), le esportazioni aumentano del 9,1% e le importazioni del 10,6%. In valore assoluto, ammontano, rispettivamente, a 4.478 e a 2.618 milioni di euro. Il risultato delle esportazioni in termini monetari è il più alto dall’inizio della serie storica (1° trimestre 1991), superando abbondantemente la soglia dei 4 miliardi di euro. Le dinamiche dell’import e dell’ hanno risentito positivamente dell’espansione del commercio mondiale (+3,5% nel secondo trimestre su base tendenziale) e della significativa crescita dei prezzi delle principali materi prime industriali, pur in un contesto di rafforzamento dell’euro nei confronti delle altre valute. Le prospettive per i prossimi mesi dovranno tenere conto delle incertezze derivanti dall’aggravarsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i principali partner economici e dello sgonfiamento dei prezzi delle materie prime iniziato nel periodo estivo.

Nel periodo gennaio-giugno 2018, rispetto al primo semestre del 2017, la tendenza positiva delle esportazioni (+9,1 %) è superiore a quella rilevata sia in Lombardia (+6,1%) che in Italia (+3,7%); anche la dinamica delle importazioni (+11,6%) è superiore al dato regionale (+8,8%) e a quello nazionale (+4,1%). Gli 8,6 miliardi di export raggiunti nel primo semestre 2018 rappresentano un nuovo record per i primi sei mesi dell’anno, andando largamente a superare il valore del 2017 (7,9 miliardi).

Questi i risultati più significativi che emergono dalle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Studi e Ricerche AIB e dal Servizio Studi della Camera di Commercio sui dati ISTAT del commercio internazionale, diffusi a livello provinciale.

Tra i settori, su base tendenziale, l’aumento delle vendite all’estero di apparecchi elettrici (+17,2), metalli di base e prodotti in metallo (+15,2%), computer, apparecchi elettronici e ottici (11,1), sostanze e prodotti chimici (9,8%), articoli in gomma e materie plastiche (+7,9%) contribuisce alla crescita dell’export bresciano. Una diminuzione delle esportazioni riguarda solo il comparto dei prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (-11,0%).

Tra i mercati di sbocco, crescono sensibilmente le esportazioni verso Brasile (+62,2%), Stati Uniti (+18,9%), Paesi Bassi (+18,6%), Belgio (+18,1%) e Germania (+12,5%). Diminuiscono le vendite verso Algeria (-19,9%) e India (-9,4%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dell’Unione europea a 28 (+11,3%) e dei Paesi europei non UE (+7,2%). Negativa la dinamica dell’Africa (-5,3%).

Per quanto riguarda le importazioni, sono in aumento quelle di apparecchi elettrici (+30,9%), prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (+23,6%), macchinari ed apparecchi (15,1%), legno e prodotti in legno, carta e stampa (+12,6%), metalli di base e prodotti in metallo (+9,9%). Risultano, invece, in calo gli acquisti nel settore prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,8%). Aumentano le importazioni da: Brasile (+59,9%), Russia (+41,1%), Algeria (+39,4%), Regno Unito (+22,3%) e Spagna (+21,3%).

Il saldo commerciale è positivo (+3.466 milioni di euro), in aumento del 5,7% rispetto a quello del primo semestre del 2017 (+3.278 milioni di euro).

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