Allarme polmoniti da legionella, sotto accusa tre aziende della Bassa

La Regione: dei 10 campioni ad oggi analizzati sulle torri di raffreddamento di 3 aziende di Montichiari, Carpenedolo e Calvisano, 9 sono risultati positivi

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Allarme legionella in provincia di Brescia
Allarme legionella in provincia di Brescia

“I risultati dei campionamenti effettuati da Brescia ci permettono di stabilire definitivamente che la causa non si trova nell’acqua degli acquedotti. Tranquillizzo tutti cittadini sul fatto che possono continuare a bere e utilizzare in tutta tranquillità l’acqua della rete idrica”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia che nel pomeriggio ha incontrato i giornalisti, a Brescia, per fare il punto a seguito dei primi risultati dei campionamenti effettuati da Brescia sui territori della bassa bresciana orientale e nell’alto mantovano, maggiormente interessati dai casi di .

IN TORRI DI RAFFREDDAMENTO

“Ad oggi – ha spiegato Gallera  – l’analisi dei dati ci permette di concentrare tutti gli sforzi messi in campo da ATS nelle torri di raffreddamento delle . I risultati dei campionamenti effettuati in queste ultime, presso i comuni maggiormente colpiti, sono positivi alla legionella. Dei 10 campioni ad oggi analizzati sulle torri di raffreddamento di 3 nei Comuni di Montichiari, Carpenedolo e Calvisano, 9 sono risultati positivi alla legionella”.

ORDINANZE DI SANIFICAZIONE

“A seguito delle prime risultanze – ha aggiunto – ATS Brescia ha convocato i Sindaci dei tre comuni per fornire le prime opportune informazioni; al contempo è stata loro trasmessa nota formale con richiesta di emissione di ordinanza contingibile e urgente perché dispongano la sanificazione di alcune aziende del loro territorio. Verrà inoltre valutato se le stesse abbiano effettuato valutazioni di rischio biologico e autocontrolli”.

PROVVEDIMENTO REGIONALE

“Estenderemo il lavoro di campionamento – ha sottolineato l’assessore – ad un’area più ampia e coinvolgeremo i sindaci del territorio interessato affinché tutte le aziende provvedano a sanificare le proprie torri di raffreddamento. Entro fine anno approveremmo in giunta regionale un provvedimento che prevederà il censimento di tutte le torri di raffreddamento in Lombardia, norme puntuali per la loro periodica sanificazione e controlli e sanzioni da parte di ATS in caso di mancata ottemperanza”.

IL FIUME CHIESE NON C’ENTRA

“Anche nel fiume Chiese – ha concluso Gallera- sono state riscontrate delle positività, ma il numero ridotto ci fa ritenere che non sia l’acqua del fiume la causa dei casi di polmonite riscontrate nelle ultime due settimane. Si ipotizza che la legionella fosse presente in pozze stagnati, ma riteniamo che non ci siano le condizioni perché da lì si sia diffusa nell’ambiente, ricordiamo che la legionella si diffonde solo attraverso acqua nebulizzata”. Parole che smentiscono l’allarme lanciato dal Codacons sulla legionella nel fiume Chiese.

DATI AGGIORNATI SULLE POLMONITI

Le rendicontazioni quotidiane fornite dalle strutture ospedaliere pubbliche e private dei due territori interessati mostrano 405 pazienti con diagnosi accertata di polmonite (30 in più dei giorni precedenti). Dei 405 casi 269 sono maschi, pari al 66,4% del totale, l’età media è di 64,6 anni (68,9 per le donne e 62,4 per i maschi). 42 sono le persone con positività alla legionella, di cui 31 maschi. L’età media delle persone è di 61,3 anni (67,4 le donne e 59,1 gli uomini).
I dati di accesso al Pronto Soccorso degli ospedali in data odierna è di 23 di cui 13 sono stati ricoverati. Al momento il numero dei degenti è di 200 persone.

ALLARME LEGIONELLA E POLMONITE, A QUESTO LINK I CONSIGLI PER PREVENIRLE

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