Cava Castella, il Pd si difende e contrattacca: rimaniamo contrari

Il partito: constatiamo che la destra con una mano fa finta di battersi per la salute dei cittadini bresciani, mentre con l’altra li scippa della salute

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Fabio Capra, Pd (foto Andrea Tortelli)
Fabio Capra, Pd (foto Andrea Tortelli)

Con una nota firmata da diversi esponenti di spicco del partito – tra cui due assessori, tra consiglieri comunali e il segretario cittadino – il bresciano interviene sulla questione della discarica , impianto che ha recentemente ricevuto il via libera della Provincia. Il Partito democratico, in particolare, respinge come strumentali le accuse dell’assessore regionale leghista Fabio Rolfi e conferma la propria netta contrarietà alla nuova discarica.

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

Si è conclusa giovedì mattina la Conferenza di Servizio decisoria sull’impianto Castella 2, portata avanti dal Società  GardaUno.

In attesa della stesura ufficiale del provvedimento non possiamo non mostrare la nostra delusione per l’anticipato parere favorevole espresso dalla Conferenza stessa.

Come PD Brescia rileviamo che a nulla sono valse le puntuali osservazioni dei Comuni coinvolti (Rezzato, Brescia, Castenedolo e Borgosatollo), che ancora una volta hanno chiaramente espresso il proprio parere negativo partendo dalla piena consapevolezza delle numerose criticità ambientali già presenti nell’area e della situazione sanitaria. Un contesto così delicato da considerare paradossale e davvero criticabile il parere positivo espresso invece dalla Azienda Sanitaria Territoriale.

Con questa decisione si autorizza un nuovo impianto in un territorio già fortemente compromesso, pieno di criticità ambientali a cui si andrebbero a cumulare le esternalità negative della messa a dimora di oltre 900.000 metri cubi di rifiuti, con rischi per il possibile contatto con la falda e l’impatto odorigeno.

Per questo motivo, come Partito Democratico di Brescia continueremo la mobilitazione a fianco dei cittadini di Buffalora e della zona est di Brescia e ci prepariamo a ricorrere in tutte le sedi. Le buone ragioni stanno dalla nostra parte: questa decisione diventa un vero e proprio attentato alla salute dei residenti che non sono adeguatamente protetti da norme nazionali e regionali fortemente inadeguate che non garantiscono la tutela e la salute del territorio.

Inoltre, denunciamo le dichiarazioni di e rigettiamo con forza le accuse da lui rivolte, false e tendenziose. La Lega strumentalizza, per meri fini politici, questa situazione non raccontando la verità dei fatti. Rolfi omette, volontariamente, di dire che la proprietà di GardaUno è principalmente in mano a comuni a guida centrodestra. Constatiamo che la destra con una mano fa finta di battersi per la salute dei cittadini bresciani, mentre con l’altra li scippa della salute non fermando, potendo farlo, il progetto di GardaUno.

Se fosse confermata l’autorizzazione, chiediamo alle Amministrazioni coinvolte di attivarsi e ricorrere contro questa deprecabile decisione. Noi sosterremo queste azioni per scongiurare la realizzazione di questa nuova discarica.

I Consiglieri PD Comune di Brescia

Angela Maria Paparazzo

Monica Rovetta

 

Gli Assessori PD Comune di Brescia

 

Il segretario del Circolo PD Brescia Est

Luciano Pedrini

 

Il Segretario PD Cittadino

Giorgio De Martin

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