Pizzeria, tre spicchi e nuovi spazi per il ritorno della Filiale di Erbusco

Il progetto di atCarmen e Franco Pepe a L’Albereta Relais & Chateaux si aggiudica il secondo posto della Guida Pizzerie d'Italia e raddoppia con un nuovo jardin d'hiver

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L'Albereta di Erbusco, la photogallery
L'Albereta di Erbusco, la photogallery

Due anni de , e altrettanti di successi. Il progetto gastronomico di Franco Pepe e Martino de Rosa all’interno de L’Albereta Relais & Chateaux di Erbusco (BS), si aggiudica per la seconda volta i Tre Spicchi della Guida Pizzerie d’Italia 2019 del Gambero Rosso, posizionandosi al secondo posto della classifica con un punteggio di 95/100, e festeggia il riconoscimento con la riapertura dopo la pausa estiva con una grande novità.

A partire da oggi sarà infatti possibile pranzare e cenare nel jardin d’hiver al piano terra che porta il numero di coperti a 80: un luogo magico che permette, in tutte le stagioni, di godere della bellezza del contesto e della bontà delle proposte in carta, tra arredamenti caldi e naturali come quelli che caratterizzano la struttura.

Un ritorno in grande stile e un’ulteriore innovazione per il locale dell’Albereta Relais di Erbusco che in soli due anni è riuscito ad affermarsi come punto di riferimento per tutti coloro che desiderano vivere l’esperienza della pizza preparata a regola d’arte in un ambiente di charme.

LE DICHIARAZIONI

«Il mondo gastronomia ha finalmente preso coscienza che il settore della pizza ha un enorme valore – afferma Martino de Rosa, fondatore di atCarmen –; prova ne è che in tutta Italia si stanno affermando situazioni di straordinaria qualità. Il sodalizio con è stata una grandissima intuizione: insieme abbiamo portato il massimo della qualità in una location incredibile, all’interno di un resort a 5 stelle che rappresenta il tempio della ristorazione italiana».

Una grande intuizione e una sfida entusiasmate, quella di Pepe e atCarmen, che fin da subito ha dato ottimi frutti. «Ho detto no a tante proposte di apertura di al di fuori di Caiazzo – dice Franco Pepe – perché sono contrario alla logica delle grandi piazze, delle masse da accontentare a tutti i costi. Preferisco concentrarmi su realtà più raccolte, intime, dove vivere la pizza come vera e pura emozione, dove comprenderne le specificità e le ricchezze…»

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