Brescia, a settembre prezzi in crescita dell’1,7 per cento sul 2017

Ma il tasso rispetto al mese precedente si attesta a meno 0,7%, esprimendo una diminuzione della variazione dei prezzi

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Nel mese di settembre, per l’inflazione a Brescia si registra un’inversione di tendenza: dopo mesi di crescita il tasso congiunturale con tabacchi (variazione sul mese precedente) si attesta a -0,7%, esprimendo una diminuzione della variazione dei prezzi. Il tasso tendenziale (variazione sull’anno precedente) scende al +1,7%.

Le divisioni di spesa che hanno presentato variazioni negative più accentuate tra agosto e settembre sono stati i “Trasporti” (-2,5%) e “Ricreazione, spettacoli e cultura” (-2,5%); più lievi invece le diminuzioni dei “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,7%), “Comunicazioni” (-0,6%), “Abbigliamento e calzature” (-0,2%) e “Altri beni e servizi” (-0,1%).

Gli aumenti dei prezzi sono stati registrati nella divisione “Istruzione” (+2,0%) e, in misura minore, per i “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (0,1%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (0,1%), “Servizi sanitari e spese per la salute”. Con variazione nulla invece le divisioni “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili“ e “Mobili, articoli e servizi per la casa”.

Scendendo nel dettaglio, le classi di spesa che hanno contribuito ad una variazione congiunturale negativa sono state soprattutto il “Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne” (-33,6%), “Trasporto aereo passeggeri” (-26,2%) e “Pacchetti vacanza” (-16,6%). A seguire i “Combustibili solidi” (-7,3%), “Servizi ricreativi e sportivi” (-4,8%) e “Servizi di alloggio” (-3,9%). Viceversa le classi con un aumento sostenuto sono stati i “Supporti di registrazione” (+13,5%) e i “Corsi di istruzione e formazione” (+6,4%).

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