Un Brescia poco cinico si fa rimontare al 95esimo dal Catania

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L'allenatore bresciano Eugenio Corini, originario di Bagnolo Mella
L'allenatore bresciano Eugenio Corini, originario di Bagnolo Mella

Il Brescia Calcio sta dimostrando di non essere all’altezza delle aspettative dichiarate a inizio stagione. L’organico, infatti, è di indubbio livello, ma alla squadra di  David Suazo e del neoarrivato sembrano mancare ancora il carattere e la freddezza per portare a casa il risultato. La riprova è arrivata anche ieri sera, nella sfida contro il Crotone, che i calabresi hanno pareggiato al 95esimo.

Un match in cui le rondinelle avrebbero dovuto e potuto fare di più.  Al 9′, infatti, il Brescia conquista un rigore con Torregrossa (realizza Donnarumma) e rimane in superiorità numerica per l’espulsione di Golemic. Il pareggio arriva nella ripresa con Budimir. Ma al 26′ la squadra di Corini torna in vantaggio grazie a una magia di Tonali (il nuovo Pirlo…) che viene insaccata da Dall’Oglio. Match chiuso? Affatto, perché il Brescia non allunga e al 95′ arriva un calcio di rigore per i calabresi a causa di un’uscita sbagliata di Alfonso. Budimir non sbaglia dal dischetto.

Il Brescia ha ancora molto da fare per tornare a sognare la serie A.

Crotone - Brescia: 2-2
Crotone – Brescia: 2-2

LE DICHIARAZIONI DI EUGENIO CORINI

“Possiamo fare bene, ma dobbiamo migliorare nell’intensità avendo già una grande qualità”
Le parole del tecnico delle Rondinelle Corini al termine di Crotone – Brescia:

Prestazione. “ Siamo arrivati a questa gara dopo una settimana molto intesa dopo aver giocato sabato e  martedì. È mancata la lucidità e ciò non ci ha permesso nella gestione della palla di sfruttare gli spazi che si potevano creare. Abbiamo affrontato una squadra di qualità per la categoria che ci ha messo in difficoltà creando diverse occasioni da gol, ma noi abbiamo sempre ribattuto colpo su colpo con due chance di Bisoli e Torregrossa.

Secondo tempo. Sembravamo più equilibrati anche nella gestione, ma il Crotone è stato bravo a trovare il pareggio e in quel momento abbiamo ritrovato compattezza e coraggio realizzando il gol del 2 a 1 a coronamento di un’azione davvero ben orchestrata e finalizzata.

Lucidità. Abbiamo giocato contro una grande squadra che pur rimanendo in dieci uomini è riuscita a metterci in difficoltà per buona parte delle gara. A livello prestativo non eravamo lucidi perché abbiamo le qualità per fare meglio. C’è un grande rammarico per non aver segnato il terzo gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita. Possiamo fare bene, ma dobbiamo migliorare nell’intensità avendo già una grande qualità.”

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