Associazione? No, moschea abusiva: il Tar dà ragione al Comune di Rovato

Il Tar ha dato ragione all'amministrazione: lo spazio di viale Europa 52 non può essere adibito come luogo di culto, come è avvenuto negli scorsi mesi

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Un musulmano in preghiera, foto d'archivio
Un musulmano in preghiera, foto d'archivio

Il ha dato ragione al Comune: lo spazio di viale Europa 52, a Rovato, non può essere adibito come luogo di culto, come è avvenuto negli scorsi mesi.

La sede dell’Associazio­ne islamica “Fratellanza e Uguaglianza” era stata inaugurata lo scorso 18 aprile. Ma dai controlli effettua­ti in più occasioni dalla Polizia Locale cittadina, lo spazio si è rivelato di fatto essere una moschea abusiva, punto di ritrovo di cittadini di re­ligione islamica provenienti non solo da Rovato ma anche dalla Franciacorta e da località limitrofe.

I controlli – si legge in una nota della Polizia locale di Rovato – sono stati originati da una serie di verifi­che e da alcune segnalazioni di cittadini e “hanno ampiamente dimostrato che la struttura era di fatto destinata a luogo di culto nonostante ciò non fosse previsto dal Piano di Governo del Territorio vi­gente in Rovato (dal 2015 in Lombardia esiste una Legge con relativa circolare che ha dettagliatamente normato la re­alizzazione di strutture religiose sul ter­ritorio)”.

A seguito degli accertamenti, il Comune aveva emanato un’ordinanza di  immediato ripristino della destinazio­ne d’uso dei locali, impugnata al Tar con richiesta di sospensiva da parte dei legali dell’Associazione. In data 14 settembre il Tribunale Amministrativo Lombardia Sezione di Brescia ha ritenuto valide le ragioni del Comune, ritenendolo pertanto legitti­mato ad imporre all’Associazione il non utilizzo dei locali come luogo di culto e rigettando di fatto il ricorso dell’Asso­ciazione Fratellanza ed Uguaglianza.

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