Fatture false, frode da 1,5 milioni di euro nel settore della plastica

Scoperta frode fiscale del valore di 1,5 milioni di euro nel novarese; ad essere interessata anche le provincia di Brescia

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Fiamme Gialle a Brescia
Guardia di Finanza a Brescia

Un’indagine della di Novara ha portato alla denuncia di cinque persone per false comunicazioni sociali, mendacio bancario ed utilizzo di fatture false attuate da alcune società operanti nel settore della plastica.

UNA FRODE FISCALE DA OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO

Ammonta ad oltre 1,5 milioni di euro la frode fiscale scoperta dalle Fiamme Gialle. L’indagine è stata estesa anche alle province di Brescia, Reggio Emilia, Parma, Napoli, Alessandria, Varese, Como e Mantova e, secondo le ricostruzioni, le false dichiarazioni fiscali avrebbero generato per le aziende novaresi costi non desumibili per circa 3,8 milioni di euro oltre ad un’Iva indebitamente detratta del valore di 4,5 milioni di euro.

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  1. Trattandosi di un argomento connesso, colgo l’occasione per un breve commento legal-tributario, ed in particolare per spiegare la distinzione tra fatture false oggettivamente e fatture false soggettivamente, distinzione che può essere utile avere in mente per meglio capire quando un articolo di cronaca si riferisce ad un caso e quando all’altro.
    Cosa si intende per fatture emesse a fronte di “operazioni oggettivamente inesistenti”?
    Si intende che, a parere dell’Agenzia delle Entrate, l’acquisto non è mai avvenuto od il servizio non è mai stato reso. Per converso, il prezzo che figura in fattura non è mai stato corrisposto.
    In questo caso secondo l’Agenzia delle Entrate la fattura sarebbe stata emessa per alzare i costi e, quindi, di conseguenza diminuire i redditi (su cui vengono calcolate le imposte).
    Negli ultimissimi anni uno dei metodi più comuni utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per accertare l’emissione di fatture false (totalmente o parzialmente) è il c.d. spesometro.
    Caso diverso è quello delle fatture emesse a fronte di operazioni soggettivamente inesistenti.
    Cosa sono le operazioni soggettivamente inesistenti?
    Sono operazioni che sono avvenute. Acquisti che sono effettivamente stati fatti o servizi che sono effettivamente stati prestati. Lo stesso prezzo o corrispettivo è stato effettivamente pagato. Tuttavia, le parti della transazione (ad esempio acquirente o venditore) sono diverse da quelle indicate nella fattura.
    Un esempio di questa ipotesi l’abbiamo quando il venditore da cui il cliente ha acquistato ha rilasciato al cliente una fattura a nome di un altro (magari costituito proprio per emettere le fatture ma che non pagherà le proprie tasse o addirittura non presenterà la dichiarazione).
    Quindi i due casi sono molto diversi dal punto di vista sostanziale, anche se in entrambi i casi si parla genericamente di fatture false o fatture per operazioni inesistenti.
    I miei personali migliori saluti
    Avv. Federico Pau

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