Bigio, il Movimento 5 Stelle con la Loggia: sì alla musealizzazione

Guido Ghidini si schiera con l'amministrazione comunale sullo scottante tema della statua di Arturo Dazzi che da decenni giace nei magazzini comunali

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Una foto storica del Bigio in piazza Vittoria
Una foto storica del Bigio in piazza Vittoria

Con una nota il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle si schiera con l’amministrazione comunale guidata da Emilio Del Bono sullo scottante tema del Bigio, la statua di che da decenni giace nei magazzini comunali in attesa di una collocazione.

Ghidini, in particolare, afferma di essere d’accordo con la musealizzazione della statua e invita “tutte le parti, soprattutto quelle più avverse, a sostenere l’iniziativa promossa dall’amministrazione”.

IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA

Dal 1945 al giorno in cui la Giunta di Adriano Paroli decise di impiegare soldi pubblici per il restauro dell’Era Fascista di Arturo Dazzi, ed il suo ricollocamento d’imperio nella Piazza da cui venne rimossa dal Consiglio comunale con il sostegno dei bresciani, esausti alla fine del ventennio, non si è mai aperto un dibattito culturale e sereno sul significato del suo riposizionamento. Che non può essere sicuramente una ripresa della sua storica simbologia di inno e agiografia dell’ideologia fascista.

Nel corso degli ultimi sei anni, troppo spesso si è usato l’oggetto del contendere come un’arma di distrazione e mai si è dimostrato l’interesse per porre fine alla disputa tra fazioni ed ideologie contrapposte.

Dalla Commissione Cultura di martedì scorso, crediamo sia emersa una volontà chiara e condividiamo l’idea di una musealizzazione temporanea, necessaria per organizzare dei dibattiti e permettere a tutta la città di uscire così da uno stallo improduttivo e afono di significati. Potremmo non solo entrare tra le pieghe dell’arte e dell’architettura, ma avremo l’occasione di addentrarci in una tragedia – a molti sconosciuta – dove l’Italia fu violentata dalla mancanza di democrazia e che produsse troppe sofferenze a chi merita di essere rispettato per sempre.

Per tale motivo invitiamo tutte le parti, soprattutto quelle più avverse, a sostenere l’iniziativa promossa dall’amministrazione; nessuna paura può nascere nel pensare di condividere un progetto che ha l’intenzione di unire più intelligenze e, solo in questo modo, si potrà arrivare a una soluzione necessaria e in sintonia con una Brescia che mantiene e manterrà ben salde le proprie radici, fortemente democratiche ed antifasciste.

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  1. Ah, eccolo al lavoro il pentastellato filo-delboniano. Lo si sapeva sin dalla candidatura in Loggia che sarebbe stato totalmente inoffensivo come oppositore del centrosinistra al Governo della città. E così sarà per cinque anni con buon pace delle scelte decise dai boss grillini locali. Così nel 2023 potranno puntare decisi ad un 1-2 % di consensi…

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