Immigrati nella cura dei parchi, Epis (Lega): inutile integrarli, tornino a casa

L'esponente del Carroccio è la prima firmataria della proposta approvata oggi in Regione per dare la precedenza ai disoccupati lombardi nel Verde pubblico

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Federica Epis. segetaria leghista di Orzinuovi, foto da Facebook
Federica Epis. segetaria leghista di Orzinuovi, foto da Facebook

“Inutile cercare di integrare chi presto tornerà nel suo Paese”. A dirlo – in una nota – è il consigliere  bresciano , prima firmataria della proposta di legge approvata oggi dal Consiglio regionale che ha come obiettivo quello di “dare la precedenza alle imprese e ai disoccupati lombardi per la cura del Verde pubblico e non utilizzare la manodopera temporanea dei presunti profughi”.

“Ritengo che il settore florovivaistico del nostro territorio debba essere difeso e incentivato – dichiara Federica Epis – attraverso buone pratiche amministrative che investano sulle imprese e sulle professionalità locali, non su persone che sono arrivate qui illegalmente. Inutile – continua l’esponente del Carroccio – cercare di integrare con dei lavori, anche pericolosi, coloro che al contrario dovrebbero usare le proprie energie per collaborare con le istituzioni e dire la verità sulla propria condizione facilitando così le operazioni di ripristino della legalità e quindi di rimpatrio».

“Respingo fermamente le inutili polemiche di chi sostiene che “altrimenti presunti profughi starebbero tutto il giorno a bighellonare”  – precisa il Consigliere leghista – semplicemente perché queste persone torneranno presto nei loro luoghi di origine, visto che per lo più, statistiche alla mano, non otterranno mai alcun permesso di rimanere nel nostro Paese. Il mercato del lavoro – conclude Epis – non dev’essere penalizzato dall’immigrazione clandestina”.

La Epis, lo ricordiamo, era finita al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sui clandestini. Aveva scritto su Facebook che le cooperative lucrano sui clandestini (“Questo è l’elenco di tutte le cooperative fondazioni e altri operatori che con la faccetta misericordiosa di chi fa la beneficenza stanno invece lucrando sul traffico di clandestini».”). Per questo era stata condannata con il pignoramento dello stipendio per 14mila euro.

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4 Commenti

  1. Avanti allora salvini: imbarcali tutti. Invece, e la nave diciotti ne è la dimostrazione, li hai affidati, ancora una volta, a mamma caritas, foraggiando ancora cattocomunisti e clero radicalchic, vescovi in testa. Tentando anche di fare fessi i cittadini.

    • Però una buona notizia c’è: “stranamente” l’UE ha invitato lo Stato Italiano a farsi restituire 4 miliardi di euro di ICI non pagata da cosiddette istituzioni ecclesiastiche che mascherano attività, di fatto, solo commerciali. Mi dicono che la “benedizione” sia soprattutto di matrice pentastellata e che, a seguire, sia finalmente in arrivo l’altra “benedizione” nazionale, cioè quella dell’8 per mille che vale un altri paio di miliardi che la Chiesa Cattolica si intasca ogni anno. E anche il quotidiano Avvenire, organo di stampa dei vescovi italiani (!?), si appresta a non incassare più i 2 milioni l’anno di benefit dello Stato grazie ad un D.Lgs in arrivo nei primi mesi del 2019. Forza…

  2. Speriamo proprio che finalmente si vada a tagliare tutta questa serie di privilegi indiscriminati verso le confessioni religiose, la cattolica in primis. Penso però che sarà difficile scardinare il sistema anche perchè l’alleato leghista è piuttosto chiesaiuolo. Se guardiamo ai rilievi della corte dei conti avanzati nel 2014-2015 sull’otto per mille e quello che è stato fatto (nulla) stiamo freschi. Intanto la gente paga e mantiene un insieme di incapaci dediti ai piaceri e, spesso, al male verso i più deboli e si ritrova senza risorse per ospedali, scuole, asili, calamità naturali, opere pubbliche, ecc… Tutte cose benedette da questi servi del prossimo a pagamento…

    • I tempi sono invece maturi e favorevoli, politicamente parlando e proprio in una logica di mediazione tra diversi interessi come alleati di Governo, per qualche legittimo passo nel restituire il maltolto e destinarlo, come giustamente viene osservato, al bene comune anzichè al bene di pochi privilegiati. Sono personalmente molto fiducioso.

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