Il candidato straniero sbaglia il nome del quartiere, la Lega all’attacco

Un candidato asiatico - Arshad Kang - sta pubblicizzando su Facebook la sua corsa per il quartiere "Marmora" (invece che Lamarmora)

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Arshad Kang, candidato al consiglio di circoscrizione di Lamarmora a Brescia
Arshad Kang, candidato al consiglio di circoscrizione di Lamarmora a Brescia

Continua a Brescia la polemica per le dei consigli di quartiere, che vedono la presenza di diversi candidati di origine straniera. Dopo il caso del candidato pakistano sospeso (e poi riammesso, secondo quanto annunciato in anteprima da BsNews.it) per una vecchia foto in cui imbracciava un fucile Ak 47, infatti, la è tornata all’attacco. E l’accusa è quella che diversi aspiranti consiglieri di quartiere non avrebbero un’adeguata conoscenza della lingua italiana.

Con un post pubblicato nelle scorse ore su Facebook, la deputata ha riportato alcune pubblicità elettorali che circolano on line e sui social. In una, in particolare, si vede un candidato asiatico – Arshad Kang – che annuncia la sua corsa per il quartiere “Marmora” (invece che Lamarmora).

“La Lega – attacca l’esponente del Carroccio – aveva chiesto che nel regolamento fosse inserita l’obbligatoria conoscenza della lingua italiana (ovviamente non accolta) e questi sono i risultati, ma non conoscere nemmeno il nome del quartiere dove si é candidati”.

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2 Commenti

  1. A voler cavillare e ben vedere, il quartiere e l’omonima via recitano Alessandro Lamarmora, ma il vero nome del generale, politico, nobile e patriota del Risorgimento, nonchè fondatore dell’Arma dei Bersaglieri, era Alessandro Ferrero della Marmora o anche semplicemente chiamato Alessandro La Marmora. Proprio così. Se il candidato Kang aggiungeva un “LA” prima di Marmora, aveva non solo ragione, ma sburgiava pure tutti i bresciani in circolazione e soprattutto i nostrani patrioti leghisti. O no ?

  2. Ma la lega non ha altro a che pensare che guardare queste cose, soprattutto per la candidatura di una carica inutile? Ma, come sempre, in questa italietta, bisogna solo ed esclusivamente occupare i posti. Non importa se i consigli di quartiere siano, di fatto, la cinghia di trasmissione dell’amministrazione piddina, non hanno alcun potere, non sono presenti sul territorio (manco ti rispondono se fai una segnalazione), e se insisti per incontrarli prendono le difese dell’amministrazione. Perchè, invece, lega, non propone un nuovo e più serio modello di decentramento, boicottando questi inutili enti? Certo, richiede studio, fatica, incontri, scontri, lavoro. Tutti aspetti ben chiari sia in maggioranza che in opposizione ma, ahimè, lontani dal modo di fare politica di entrambi gli schieramenti. Ecco perciò sempre la squallida commedia di dare il contentino ai cittadini (da parte del pd radicalchic) con enti inutili e, dall’altra parte, l’unica opposizione (il resto addirittura tace tanto inconcludente e vuota di contenuti è) che grottescamente e in maniera molto infantile (perchè anche un bambino lo capisce) si attacca, solo perchè extracomunitario, ai nomi sbagliati per non candidarlo…. Che pena mi fanno tutti…

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