Treni, Girelli (Pd) attacca: la stagione di Trenord e dei disagi continua

La maggioranza ha votato una risoluzione (46 voti favorevoli 27 contrari e 2 astenuti) con cui, tra l'altro, propone la proroga del contratto di servizio con Trenord dal 2020 al 2026

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Un treno Vivalto di Trenord, foto da ufficio stampa
Un treno Vivalto di Trenord, foto da ufficio stampa

“Abbiamo assistito alla dichiarazione del fallimento dell’amministrazione di centrodestra sul trasporto ferroviario. Avrebbero dovuto assumersi le responsabilità per una gestione che da venti anni vede sempre gli stessi interpreti al governo regionale del trasporto pubblico, e invece abbiamo assistito ad un imbarazzante scaricabarile. Per i prossimi due anni non si muoverà foglia”.

Lo dichiara il consigliere regionale del PD Gian Antonio Girelli  a commento della discussione, questa mattina in Consiglio regionale, sulla situazione del trasporto ferroviario in Lombardia. La maggioranza di centrodestra, al termine della discussione, ha votato una risoluzione (46 voti favorevoli 27 contrari e 2 astenuti) con cui, tra l’altro, propone la proroga del contratto di servizio con dal 2020 al 2026. Contrario il Pd, le cui proposte sono state tutte rigettate. Tiene duro, invece, la maggioranza, sul piano emergenziale di che prevede la sostituzione del 5% delle corse con bus, cosa che il Pd, insieme ai sindaci, ha contestato questa mattina con un presidio sotto Palazzo Pirelli, prima dell’inizio della seduta.

“Il ritardo negli investimenti ferroviari è sotto gli occhi di tutti – continua Girelli – e più che scaricare le colpe su , la Regione dovrebbe interrogarsi sul perché si è giunti a questo punto. La Regione si è finalmente accorta della grave condizione del trasporto ferroviario lombardo, ma non possiamo tacere ai cittadini lombardi le colpe di chi ci ha portati in questa situazione. Situazione peraltro annunciata più di un anno fa da parte degli stessi amministratori di Trenord.  Il grande “bluff” dei nuovi è stato disvelato annunciando che i primi arriveranno all’inizio del 2020, qualcuno vocifera perfidamente nel 2022. Solo allora potremo vedere se diminuiranno i disagi e vedremo quale sarà la nuova governance di cui oggi non sappiamo ancora nulla. Di certo il Partito Democratico non farà sconti e sarà al fianco dei cittadini nel continuare a chiedere un trasporto ferroviario degno della Lombardia.”

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