Pallanuoto, l’An torna in vasca e ospita Posillipo

Oltre a promettere parecchi spunti d’interesse, l’incontro sarà l’evento clou di una giornata in cui l’impianto di via dello Stadio sarà un autentico crocevia della pallanuoto

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

È per uno scontro d’alta classifica che l’An Brescia torna tra le mura amiche: a Mompiano, domani, alle 18, per l’ottavo turno di campionato, i biancazzurri – primi in graduatoria a punteggio pieno – riceveranno il Posillipo, con 16 punti, attuale terza forza del torneo (a due lunghezze di ritardo dal Recco e una di vantaggio sullo Sport Management).

Oltre a promettere parecchi spunti d’interesse, l’incontro sarà l’evento clou di una giornata in cui l’impianto di via dello Stadio sarà un autentico crocevia della : infatti, alle 16, contro lo Sturla, è atteso il debutto casalingo del Brescia Waterpolo, nel campionato di A2. Dopo la gara di A1, alle 20, saranno in acqua gli Under 15 del Brescia Waterpolo che ospiteranno il Piacenza; per chiudere, alle 21, il match della categoria Under 19 femminile, tra l’An e il Como Nuoto.

Dunque, nel mini ciclo di appuntamenti che culmineranno con la trasferta di Champions in casa dell’Eger (mercoledì 5 dicembre), ostacolo rosso-verde per Presciutti e compagni: dopo un’annata segnata da un girone di ritorno molto positivo, nello scorso ottobre, il Posillipo è ripartito con il piglio di chi vuole tornare al più presto tra le forze leader della rassegna tricolore e, finora, il team di Roberto Brancaccio, per strada, ha lasciato solo due punti (sabato scorso, il pareggio a Casoria con il Savona). Nella serie di vittorie c’è anche quella a tavolino con il Recco (per altro, non ancora omologata in via ufficiale), intanto, però, i partenopei sono sul podio, e senz’altro, non verranno a Brescia con l’animo della vittima sacrificale. Dietro i risultati posillipini c’è un evidente progetto di rilancio che ha, tra le principali figure di riferimento, il team manager Carlo Silipo, e, tra i principi fondanti, la valorizzazione delle nuove leve e, in questo senso, significativi sono stati gli inserimenti estivi di tre giovani con grandi motivazioni come Edoardo Manzi, fino all’anno scorso proprio agli ordini di Sandro Bovo, e i fratelli Massimo e Gianpiero Di Martire. Alle calottine bresciane, il compito di esprimere a dovere il proprio potenziale affrontando con la giusta determinazione questo importante banco di prova.

«Arriviamo a questa sfida – dice Zeno Bertoli, ex con la e maiuscola, essendo nato a Posillipo e avendo giocato solo nel circolo del suo quartiere prima di trasferirsi a Brescia – dopo una settimana in cui, finalmente, siamo stati al completo e che ci ha dato modo di lavorare molto bene e in tutta tranquillità, con sedute particolari in palestra e specifici affinamenti in piscina. A breve, l’obiettivo principale è il match con l’Eger ma sappiamo bene che il Posillipo è un test di rilievo che vogliamo assolutamente superare nel migliore dei modi, sia dal punto di vista dell’approccio mentale che per quanto riguarda la qualità del gioco. Siamo carichi, anche Petar si sta riprendendo del tutto dal problema alla mano, e daremo il massimo. Ovviamente, per me, non sarà una partita normale, fa un notevole effetto giocare contro la squadra in cui hai militato per tantissimo tempo; ben volentieri rivedrò i miei ex compagni, però, dopo il fischio d’inizio, si giocherà solo per vincere».

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