Pallanuoto, An Brescia inarrestabile: battuto anche il Posillipo

La squadra di Sandro Bovo s’impone per 10 a 5 (3-1, 2-0, 2-1, 3-3, i parziali) sui rossoverdi partenopei, team mai rinunciatario e ben messo in acqua dal tecnico Brancaccio

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Con risolutezza e senso del concreto, l’An Brescia piega la resistenza di un tenace Posillipo: alla piscina di Mompiano, nell’ottavo turno di campionato, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 10 a 5 (3-1, 2-0, 2-1, 3-3, i parziali) sui rossoverdi partenopei, team mai rinunciatario e ben messo in acqua dal tecnico Brancaccio. Schierata ancora senza Muslim (tenuto a riposo per favorire il completo recupero della mano destra), l’An parte con l’idea di chiudere i conti il prima possibile e, poi, controllare le energie in vista della delicata sfida di Champions, attesa mercoledì in casa dell’Eger; il compito riesce in modo anche abbastanza agevole ma la prova del Posillipo rimane comunque apprezzabile, soprattutto considerando che gli ospiti hanno a lungo schierato i tanti giovani in rosa. Presciutti e compagni prendono subito il largo con i tre gol di fila siglati dallo stesso capitano (in controfuga), e Figlioli (doppietta), e poi, nel secondo tempo, replicando con la doppietta di Vukcevic alla rete un po’ fortunosa (deviazione che spiazza Del Lungo) segnata da Massimo Di Martire, nella seconda metà della prima frazione. Dopo il cambio di panchine, i biancazzurri vanno sul più cinque (7 a 2) grazie ai gol di Guerrato (in parità, dalla mano buona) e da Presciutti senior (tocco dal primo palo, con l’uomo in più); a quel punto, la pratica è archiviata ma il Posillipo non tira i remi in barca e, dal canto loro, le calottine bresciane badano a contenere gli avversari.

«Abbiamo incontrato un Posillipo senz’altro migliore rispetto a quello dell’anno scorso – commenta capitan Presciutti -, hanno giovani interessanti e stanno crescendo: questo fa piacere, trovo giusto che il club napoletano torni ai vertici nazionali. Per quel che riguarda la nostra gara, dopo una settimana di grande lavoro, ci siamo espressi con sostanza: l’obiettivo primario di questi giorni è il match di Eger e oggi è stato un buon test per arrivare a mercoledì, pronti per dare il massimo, senza ripetere gli errori di stasera».

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