Il Tar boccia le regole anti-slot, Beccalossi: brutta aria per chi va contro il gioco d’azzardo

Il consigliere regionale: mi auguro che come avvenuto in passato la Lombardia non lasci da solo il sindaco di Roè Volciano

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“Dopo la proroga delle concessioni sull’azzardo, ora anche uno stop a un Comune che aveva limitato gli orari di apertura dei locali con le slot. Le sentenze non si dovrebbero commentare, ma di certo tira una brutta aria nei confronti di chi cerca di porre un freno al gioco d’azzardo diffuso e al rischio di ludopatia”.

Lo dichiara , consigliere regionale (Gruppo Misto) e autrice della Legge contro il gioco d’azzardo patologico della Lombardia, commentando la sentenza del Tar che, in attesa di pronunciarsi nel merito a marzo 2019, ha sospeso l’ordinanza del Comune di Roè Volciano (BS) sulle fasce orarie di apertura per i locali dotati di apparecchi per il gioco d’azzardo.

“Ovviamente- prosegue Viviana Beccalossi- non posso entrare nel merito delle motivazioni espresse dal Tar. Spiace però notare che negli anni scorsi ci siano state sentenze di parere opposto sullo stesso problema, come ad esempio a Milano, Bergamo e Cremona. Mi auguro che come avvenuto in passato Regione Lombardia, a partire dall’assessore Bolognini, non lasci da solo questo sindaco, offrendo tutto il supporto necessario”.

“Di certo -conclude Viviana Beccalossi- non mi fa personalmente piacere leggere che tra le motivazioni della sospensiva vi sia il fatto che in questo piccolo Comune la spesa pro capite per l’azzardo sia ‘solo’ di 300 euro a testa e quindi al di sotto della media. Come a dire: giocate pure, che lo Stato da voi incassa troppo poco”.

 

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