Brescia, al museo inaugura la stanza delle mummie – GUARDA LE IMMAGINI

Tra una folla entusiasta e ammirata, ha aperto oggi le porte una moderna “Camera delle meraviglie”, che espone alcune mummie egizie

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La nuova “Camera delle meraviglie”, dedicata alle mummie egizie, al Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia. Foto Studio Alquati - Milano

Tra una folla entusiasta e ammirata, ha aperto oggi le porte una moderna “Camera delle meraviglie”, che espone alcune mummie egizie (tra storia, scienza e tecnologia)  al Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia.

La prima a prendere la parola è stata Laura Castelletti, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, che ha sottolineato come oggi sia un giorno significativo nella storia del Museo poiché questa nuova esposizione dà il via ad un percorso di rinascita. Essa si inserisce come un cameo prezioso in questo museo ricco di collezioni e nel panorama culturale della città.

Quindi è intervenuto il Direttore del Museo, Paolo Schirolli che ha sottolineato come questo sia il punto di arrivo di un lungo percorso di ricerca per lo studio della collezione fatto con Sabina Malgora e l’équipe del Mummy Project, ma anche il punto di partenza per approfondimenti, ulteriori e nuovi percorsi. Il progetto di studio ed esposizione è infatti nato nel 2012 da un’idea del direttore del , Paolo Schirolli, e Sabina Malgora, direttore del Mummy Project, per far rinascere il museo.

È poi stata la volta della curatrice dell’esposizione Sabina Malgora: “le mummie sono biologici, sono testimoni di epoche passate e custodi di preziose informazioni, che oggi le moderne tecniche di indagine permettono di recuperare nel totale rispetto dei reperti.” E quando esse sono in grado di raccontare crea il senso si meraviglia e stupore che caratterizzava le camere delle meraviglie dei secoli scorsi. E che oggi si rivivono qui, passando attraverso il cerchio di una TC (tomografia computerizzata) che è la porta ideale ma concreta che porta i visitatori dentro le sale espositive. Qui le mummie catturano l’attenzione e creano un’atmosfera magica: sono mummie umane, tre teste di una donna, un bambino ed un uomo, ma tante mummie animali, gatti, falchi e coccodrilli e serpenti, per un totale di 27 reperti. Essi non provengono da scavi, ma da collezioni private, in cui sono confluiti tramite mercato antiquario.

Questo viaggio meraviglioso nell’Antico Egitto è corredato da pannelli che permettono di approfondire gli argomenti sia storico-archeologici che scientifici, con un corredo iconografico di immagini bellissime di tombe e corredi scattate dai fotografi dello Studio Alquati, Daniela Bardelli e Michele Alquati del Mummy Project. Magnetici i due video realizzati da Roberto Poli che permettono di fare vere e proprie autopsie virtuali alle mummie, scoprendo chi e cosa si cela sotto le bende, come sono state mummificate, ma anche le diverse scienze coinvolte nello studio ed i professionisti dell’équipe multidisciplinare, tra cui l’antropologa e odontologa forense Chantal Milani, l’archeo-antropologa Francesca Motta, la specialista di mummie animali Lidija McNight, Ricercatore associato, Scholl of Earth and Enviromental Sciences, Faculty of Science and Engeneering, University of Manchester (UK).

Affascinante inoltre poter vedere che volto aveva la mummia maschile grazie alla ricostruzione forense di Jonathan Elias, dDirettore dell’Akhmim Mummy Studies Consortium della Pennsylvania (USA) e membro del Mummy Project.

Una piccola sezione è dedicata all’apprendimento attraverso la manipolazione: qui alcune repliche di mummie si possono prendere tra le mani!

Una mostra davvero nuova e innovativa, con un catalogo che le rende merito, che per la prima volta in Italia rende protagonista la ricerca multidisciplinare ed il metodo scientifico, ma con la capacità di emozionare. La pelle d’oca resiste fino alla fine, quando si esce attraverso un corridoio fiancheggiato dalle acque del Nilo alla prima cataratta e la montagna di Aswan all’orizzonte, in una immagine così viva del fotografo Paolo Bondielli da poter sentire quasi il vento ed il rumore dell’acqua.

Il plauso va a tutti quelli che hanno reso possibile questo progetto, trasformando un’idea in una realtà, tra cui in particolare i collaboratori più stretti Vittoria Oglietti di Smov , Mauro Brunetti, Assistente Tecnico Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia, Elena Lancetti, collaboratore tecnico del Mummy Project.

Una tappa imprescindibile per chi vive qui ed un motivo in più per venire a Brescia!

L’esposizione è stata realizzata grazie al prezioso sostegno di: Gemini Rx, Asst Fatebenefratelli Sacco, The University of Manchester, Studio Alquati, Amsc Akhimim Mummy Studies Consortium Pennsylvania, Gp Batteries, Reiss-Engelhorn Mussen, Eurac Research, Adamantio, Enzo Omodei srl, Reale Costruzioni srls, Industria colori, Morreale snc.

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