Pallanuoto, l’An Brescia affonda anche il Nuoto Catania

A Mompiano la squadra di Sandro Bovo s’impone sul team siciliano per 13 a 6 , al termine di una contesa che, nei primi secondi del secondo periodo, era già sul 4 a 0 per i padroni di casa

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Contro un per nulla arrendevole Nuoto Catania, l’ parte con il giusto approccio e il decimo turno di campionato viene risolto in poco più di otto minuti di gioco: a Mompiano, la squadra di Sandro Bovo s’impone sul team siciliano per 13 a 6 (3-0, 3-2, 3-1, 4-3, i parziali), al termine di una contesa che, nei primi secondi del secondo periodo, era già sul 4 a 0 per i padroni di casa. A tre giorni dall’importante sfida di Champions League con la Dynamo Mosca (mercoledì sera, ancora a Mompiano), oggi l’An era chiamata a una prova di sostanza per preparare al meglio l’imminente appuntamento di coppa, e, grazie a un inizio disputato con concentrazione, il compito è stato eseguito piuttosto bene: nel primo tempo, il Catania viene messo all’angolo dall’intensità del ritmo dei bresciani e il divario tecnico tra le due formazioni, prende forma con tre spettacolari sigilli di Figlioli (due staffilate, da posizione tre, una all’incrocio destro e una in quello sinistro, più una delicata palombella dalla mano buona), e con la rete di Nora da posizione uno. Effettuato l’allungo, l’An, in modo abbastanza comprensibile, pur mantenendo una buona determinazione, perde parte dell’incisività e la compagine di Dato, per altro con merito, riduce il divario.

«Stasera è stato un test utile per arrivare pronti mercoledì – dichiara Nikola Vukcevic, autore di due gol di pregevole fattura -: solitamente, quando gli avversari hanno qualità inferiori, è difficile trovare gli stimoli necessari a esprimere tutto il potenziale del gruppo. Tuttavia, oggi era importante impegnarsi per trovare una buona intensità e per allenare le capacità di tenere alta la tensione; per almeno parte del match, siamo riusciti fare tutto questo, provando nuove soluzioni sia per l’attacco che per la difesa, poi siamo un po’ calati ma direi che ci può stare, anche pensando a un risparmio di energie. La testa, ora, va alla Dynamo Mosca, una squadra di alto livello, rimasta praticamente identica rispetto all’anno scorso e contro cui abbiamo pareggiato due volte. Sono forti fisicamente, con tre giocatori serbi di grande qualità e parecchi atleti della nazionale russa; il loro avvio in coppa è stato meno positivo del nostro e verranno per dare battaglia. A noi, il compito di dare il massimo per fare bottino pieno».

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