Grazie ai giornali che mi hanno protetto dall’ira dei mompianesi… | di Elio Marniga

Agli inizi di novembre ho inviato, a BSNews e a due quotidiani, una lettera che tentava rispondere al pubblico appello di un noto personaggio

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Elio Marniga
Elio Marniga

di – Agli inizi di novembre ho inviato, a BSNews e a due quotidiani, una lettera che tentava rispondere al pubblico appello di un noto personaggio della cultura e della politica cittadina, il quale aveva sollecitato i Bresciani ad indicare quale grande opera dovesse essere al centro dell’attività dell’Amministrazione Comunale. Davo una risposta non convenzionale, indicando la lotta alla povertà. Solo BSNews pubblicò.

Il perché i due quotidiani stampati non la pubblicarono non so; forse neppure è arrivata a destinazione, incapace come sono con il pc. O arrivò e i Direttori non la ritennero degno di nota e il giudizio di un direttore, che è responsabile, non si discute.

Però oggi m’è sorto un dubbio, almeno per quanto riguarda uno dei due quotidiani perché in un rubrica, che compare ogni giorno in prima pagina, leggo: “La costruzione del nuovo non è più rinviabile. Servirebbe a rivitalizzare un quartiere, Mompiano, che sta invecchiando e aspetta una scintilla per assurgere a nuova vita.”

Poiché la mia lettera chiudeva, appropriandosi delle parole del segretario cittadino del PCI, con: “Solo una città che non ha più alcun problema sociale può dedicare le sue politiche allo stadio e alle grandi opere”, m’è venuto il dubbio che non sia stata pubblicata per proteggermi dalle ire dei Mompianesi, cui non basta prendere vitamine e sciroppi e, alcuni, viagra, per risorgere e che avrebbero potuto vedere, nella mia proposta, un insulto alla loro voglia di vita. In effetti, ogni giorno faccio un giro in bici a Mompiano e constato, specie nella zona che dall stadio va verso la Triumplina, in che mortorio pedalo. Solo quando vive il Rigamonti c’è vita a Mompiano. Dai balconi la gente esulta, innanza peana alla palla rotonda e invoca a gran voce: “A, in A, in A, CR7 te vogliamo!”

Stando così i fatti, ringrazio per la protezione che mi è stata data da un quotidiano. L’altro quotidian, che pure non ha pubblicato la mia lettera, deve aver condiviso con il primo la preoccupazione per la mia salute.

Così fosse, entrambi qui ringrazio e ossequio.

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