Neonati morti al Civile, la Cgil: solidali con personale e medici

Il sindacato valuta positivamente la presa di posizione del direttore dell'ospedale, che sta valutando di denunciare chi ha insultato il personale sui social

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Ospedale Civile
Ospedale Civile

Vicinanza e rispetto per il profondo dolore delle famiglie coinvolte in questo dramma. Ma anche “solidarietà” al personale del comparto e della dirigenza medica della Terapia intensiva neonatale della Asst Spedali Civili di Brescia, sottoposta a un processo virtuale “inaccettabile” e che in queste ore sta valutando l’ipotesi di denunciare chi ha insultato il personale sui social. E’ questa la linea – in estrema sintesi – della Funzione Pubblica Cgil sulla morte di alcuni neonati al Civile, che tanto sta facendo discutere il web in questi giorni.

IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

La Cgil e la FP Cgil di Brescia, nell’esprimere vicinanza e rispetto per il profondo dolore delle famiglie coinvolte in questo dramma, manifestano piena solidarietà al personale del comparto e della dirigenza medica della Terapia intensiva neonatale della Asst Spedali Civili di Brescia.

Eventuali responsabilità su quanto è accaduto verranno accertate durante l’indagine aperta dalla magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia. Consideriamo oltremodo inaccettabili e condanniamo con forza i processi e le gogne virtuali che si sono aperte su questa vicenda.

Il reparto di terapia intensiva neonatale dell’Asst Spedali Civili è tra i migliori del nostro paese, lo dicono i numeri di bambini prematuri salvati grazie alla professionalità, disponibilità e all’umanità degli operatori.

La salute pubblica é un tema delicato e fondamentale: riguarda ogni singola persona, ogni cittadino, parla del grado di civiltà di un paese, ed i lavoratori e lavoratrici degli Spedali Civili ne sono coscienti e protagonisti, ma anche i primi a farne le spese rispetto alle scelte politiche che vengono fatte.

Dobbiamo evidenziare come in queste occasioni dolorose emerga la tendenza a diffondere dubbi e perplessità sul lavoro svolto dai lavoratori e lavoratrici della sanità, dimenticando che ogni giorno sono proprio queste donne e uomini a garantire il diritto alla salute dei cittadini bresciani (230 accessi giornalieri al pronto soccorso) senza avere quei giusti riconoscimenti sia contrattuali che di valore sociale della funzione svolta.

Per questi motivi accogliamo positivamente la presa di posizione del nuovo direttore generale, Dr. Trivelli, augurandoci che vengano attuati tutti gli investimenti necessari sia in termini di personale che di attrezzature scientifiche utili a salvaguardare questa e le altre eccellenze presenti nel nostro ospedale pubblico che svolge da sempre un ruolo centrale e insostituibile nella sanità bresciana.

Funzione Pubblica Cgil Brescia

Cgil Brescia

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