Bagnolo Mella, coi 100mila euro di Roma si toglie l’amianto dalle scuole

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Il sindaco di Bagnolo Cristina Almici
Il sindaco di Bagnolo Cristina Almici

A Bagnolo Mella l’Amministrazione guidata dal sindaco Cristina Almici ha deciso di rimuovere l’amianto da tutti gli edifici comunali. Verrà utilizzato in questo modo il contributo di 100.000 euro che il Governo ha stanziato per il 2019 in favore dei Comuni tra i 10.001 e i 20.000 abitanti. In questa fascia rientra anche la cittadina bagnolese, che potrà così usufruire delle sua parte della cospicua somma (circa 400 milioni) messa a disposizione a livello nazionale dal Governo che, però, ha sottoposto la concessione del contributo ad una direttiva ben precisa.

La somma dovrà infatti venire utilizzata per interventi riguardanti la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e strade e i lavori dovranno iniziare entro il 15 maggio. Tempi relativamente ristretti, dunque, che hanno reso necessario non solo riflettere in modo tempestivo, ma anche prendere una decisione in tempi rapidi: “Non volevamo certo lasciarci sfuggire questa opportunità – è la spiegazione del primo cittadino di Bagnolo – Abbiamo quindi pensato a come poter ricevere il contributo. In un primo momento avevamo pensato di poter intervenire con il contributo sulle strade, proseguendo, magari, il piano delle asfaltature che stiamo portando avanti. Le successive indicazioni giunte da Roma hanno però escluso il tipo di intervento che era nelle nostre intenzioni dalla specifica casistica del contributo. Abbiamo quindi preso in esame gli interventi che sono in corso di realizzazione e la situazione generale del nostro territorio e siamo giunti alla decisione di rimuovere l’amianto da tutti gli edifici comunali. Un intervento che riguarderà i magazzini comunali di via Roma, la “Melonera” di viale Italia, gli spogliatoi del Circolo Tennis di viale Europa, l’immobile dell’ex Scuola Elementare di via Stazione e la zona ristoro dello Stadio, sempre di via stazione, che sono rimasti gli ultimi a Bagnolo a dover fare i conti con il problema dell’amianto. Un intervento importante, che, oltre tutto, avremmo dovuto prendere in considerazione a breve in ogni caso, che ci consentirà di rispettare in pieno i parametri richiesti per la concessione del contributo governativo. Si tratterà infatti di un’opera di messa in sicurezza (di indubbio rilievo per il nostro territorio e per la stessa salute pubblica), ma sarà pure un intervento che ci consentirà di spendere integralmente i 100.000 euro stanziati. Tra i paletti posti dal Governo, infatti, c’è pure quello che per ricevere il contributo è necessario spendere la cifra per intero e tutta per la messa in sicurezza. Non sono ammessi né accantonamenti né spese parziali. Il costo complessivo della rimozione dell’amianto, in effetti, sarà di 170.000 euro, suddiviso tra i 110.000 euro previsti per il lavoro e i circa 60.000 euro che comprenderanno l’Iva, la direzione dei lavori, il collaudo e tutte le altre spese necessarie per portare a termine l’intervento”.

Una spesa che dunque permetterà al Comune di Bagnolo di usufruire dei 100.000 di contributo messi a disposizione del Governo e, investendo circa 70.000 euro, realizzare un’opera che riveste un notevole rilievo per la salute del proprio territorio. Un percorso che, dopo avere soddisfatto i requisiti espressamente richiesti per la concessione del contributo, deve rispettare gli altrettanti stringenti limiti temporali.

“Essere pronti a far iniziare i lavori entro il 15 maggio – prosegue il sindaco Cristina Almici – richiede di portare avanti l’iter previsto in tempi rapidi e ben precisi. Noi, in effetti, ci siamo mossi subito per fare il progetto e per poter arrivare all’affidamento dei lavori. Con una delibera di Giunta abbiamo già trasmesso l’atto di indirizzo. Adesso procederemo alla scelta del progettista e cercheremo di arrivare al bando per l’affidamento dei lavori nel minor tempo possibile. Vogliamo rispettare i tempi e riuscire così a sfruttare un contributo importante come i 100.000 euro del Governo che ci permetteranno di raggiungere un obiettivo prezioso per la salute del nostro territorio e della nostra comunità. Potremo dire basta una volta per tutte alle preoccupazioni legate alla presenza di amianto che ancora si trova sui nostri edifici pubblici e lo potremo fare investendo per un lavoro tanto rilevante una somma decisamente inferiore rispetto a quella che avremmo dovuto stanziare tra due o tre anni se non si fosse presentata questa opportunità”. Un’occasione che il Comune di Bagnolo non intende certo lasciarsi sfuggire…

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