🔴 “Cinese di m… scendi”, insulti razzisti a una 15enne sul bus

La madre: "Quello che mi lascia senza fiato è che mia figlia venga insultata solo perché ha gli occhi a mandorla, non perché si sia comportata male"

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L'interno di un bus, foto generica
L'interno di un bus, foto generica

“Cinese di m… scendi da questo bus”. “Sei venuta qui a rubare”. “Torna nel tuo paese”. E’ un brutto episodio di quotidiano quello che – secondo quanto denunciato da una mamma a BsNews – sarebbe accaduto martedì pomeriggio su un bresciano ai danni di una ragazzina di soli 15 anni.

Erano circa le 17.40. La giovane è salita alla fermata di via Mazzini di Lumezzane per recarsi a Brescia. Ma  dopo aver timbrato il biglietto – sarebbe stata improvvisamente presa di mira da un’anziana, che avrebbe iniziato a inveire contro di lei, insultandola ripetutamente e invitandola a scendere. In quel momento, sull’autobus, erano presenti soltanto in tre, e un ragazzino avrebbe anche provato – inutilmente – a difenderla. Mentre l’autista, stando alla ricostruzione dei genitori, non avrebbe mosso un dito.

Dopo alcuni chilometri, quindi, la 15enne – esasperata – ha deciso di scendere (a Concesio invece che alla stazione di Brescia) per salire sulla corsa successiva.

“L’autista del Vostro bus, che ha sicuramente sentito tutto, non ha  proferito parola. Ci tengo a precisare che la donna in questione era  seduta immediatamente alle spalle del conducente e quindi quest’ultimo  non può non aver sentito”, scrive il padre in una mail inviata alla società dei bus.  “Spero possiate immaginare lo stato d’animo di nostra figlia considerando inoltre che non è la prima volta che subisce insulti a sfondo razziale”, incalza.

Non si tratterebbe della prima volta, infatti, che la 15enne viene presa di mira. Qualche mese prima – riferisce la mamma – la ragazzina sarebbe stata insultata da alcuni coetanei su un autobus della rete cittadina. Ma gli episodi di intolleranza e ignoranza sarebbero diversi: in strada a Iseo mentre passseggiava col cane, in pizzeria a Gardone con la famiglia, perfino a scuola.

“Quello che mi lascia veramente senza fiato – commenta la madre – è che mia figlia venga insultata solo perché ha gli occhi a mandorla! Non perché si sia comportata male. Prima di avere una figlia cinese – ha aggiunto con rammarico – non pensavo che ci fosse questo livello di razzismo nel bresciano”.

Nel frattempo, in attesa della risposta dell’azienda di trasporti, ad attivarsi per far chiarezza su quanto accaduto tra Lumezzane e Concesio potrebbero essere anche i carabinieri. I genitori, infatti, hanno annunciato l’intenzione di sporgere denuncia.

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