Pallanuoto: l’An Brescia fatica a ingranare, ma batte anche il Quinto

Nel diciannovesimo turno di A1 maschile, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 12 a 6 (2-2, 1-0, 2-3, 7-1, i parziali) risolvendo la contesa grazie all'ultima frazione

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An Brescia pallanuoto
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Appesantita da due settimane di duri allenamenti, l’ impiega tre tempi per prendere le misure a un coriaceo Quinto: nel diciannovesimo turno di A1 maschile, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 12 a 6 (2-2, 1-0, 2-3, 7-1, i parziali) risolvendo la contesa grazie ad un’ultima frazione disputata con la personalità che meglio le si addice. Contro un avversario entrato in acqua assolutamente determinato a ben figurare davanti al proprio pubblico, per tre quarti di gara, la prova dell’An rimane segnata dall’acido lattico accumulato nei giorni scorsi, con le braccia imballate, tante conclusioni fuori misura e, soprattutto, con poca lucidità nell’individuare le soluzioni migliori. In ogni caso, la scarsa brillantezza dei biancazzurri (privi dell’infortunato Zeno Bertoli) si evidenzia anche per il valore dei padroni di casa, arcigni nel loro “mani addosso” e pronti a colpire nelle occasioni avute a disposizione. Dopo l’ultimo intervallo, però, Presciutti e compagni riordinano le idee e, in poco più di tre minuti, arriva lo stesso numero di gol (cinque) realizzati in tre tempi e, a quel punto, l’ostacolo-Quinto è decisamente superato. Dunque, per il sette bresciano, un test di sostanza per avvicinarsi con la giusta carica alla sfida di Champions League con il Barceloneta.

«Senz’altro – afferma il mancino, Alessandro Nora -, la fatica dovuta al grande lavoro degli ultimi giorni, s’è fatta sentire, soprattutto sotto la porta avversaria; però l’accumulo di stanchezza era stato messo in conto e, quando abbiamo aggiustato la mira, i conti si son chiusi in fretta. Il fatto di aver incontrato un avversario con qualità e determinato a vendere cara la pelle, è stato di grande utilità, ci è servito anche, e soprattutto, come allenamento mentale: siamo stati stimolati a tirar fuori un adeguato livello di concentrazione e, in vista dell’importante match di mercoledì, questo è un aspetto molto positivo. La reazione del quarto tempo è una sorta di anticipazione di quello che, fin dalla prima azione, sarà il nostro atteggiamento contro il Barceloneta».

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