🔴🔴🔴 Brescia e Garda, è allarme mafia: maxisequestro da 15 milioni a un 31enne

Tra i suoi beni undici società, due attività, una lussuosa villa, cinque fabbricati nella sola Lonato, tre automobili e un quadro del valore di sei milioni di euro del pittore fiammingo Jacob Joansen

0
Direzione Investigativa Antimafia, foto generica
Direzione Investigativa Antimafia, foto generica

Undici società, due attività, una lussuosa villa, cinque fabbricati nella sola Lonato, tre automobili e un quadro del valore di sei milioni di euro del pittore fiammingo Jacob Joansen. Oltre, pare, a una significativa somma di denaro. E’ quanto la Direzione investigativa antimafia ha sequestrato al 31enne R.M., imprenditore originario della provincia di Catania – ma da tempo residente nel Bresciano – che secondo gli investigatori sarebbe legato a un potente clan mafioso di Gela.

L’uomo vive a Lonato da circa otto mesi, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale e all’obbligo di soggiorno. A insospettire la Dia è stata soprattutto la sua improvvisa ascesa. Il giovane, infatti, è partito da un piccolo bar gestito insieme alla moglie e nell’arco di pochissimo ha messo in piedi un piccolo impero, che comprende società operanti nel marketing, nel commercio, nella consulenza finanziaria, nel petrolio e in diversi altri settori oltre a un bar in corso Matteotti di Brescia (i beni sequestrati ammontano a circca 15 milioni di euro), ma il suo tenore di vita risulterebbe incompatibile anche con le dichiarazioni dei redditi.

L’antimafia gli ha bussato alla porta il giorno del suo compleanno, facendo scattare il sequestro. Ma il suo nome – almeno secondo quanto racconta l’Ora, che traccia anche un quadro dei beni che sarebbero stati a lui attribuiti – sarebbe all’attenzione della magistratura sin dal 2012.

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome