Coppa Italia, l’An Brescia non ce la fa: in finale vince ancora la Pro Recco

Contro un avversario che non aveva minimamente bisogno di facilitazioni, fin dal primo possesso palla, la squadra di Sandro Bovo non riesce a trovare il bandolo del suo gioco

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

La giornata storta contro l’avversario meno adatto e in uno dei momenti clou della stagione: nella finale della Coppa Italia 2018-2019, l’An Brescia cede alla Pro Recco per 10 a 3 (3-1, 2-0, 3-2, 2-0, i parziali). Contro un avversario che non aveva minimamente bisogno di facilitazioni, fin dal primo possesso palla, la squadra di Sandro Bovo non riesce a trovare il bandolo del suo gioco e, praticamente per tutto l’incontro, rimane ben lontana dall’esprimere il suo potenziale. Come sempre, per far bene davanti all’eccezionale qualità dei liguri, sarebbe stata necessaria una prestazione molto vicina alla perfezione, ma, allo stadio del nuoto di Bari, l’An non ingrana mai la marcia giusta, subendo troppo il pressing recchelino e non arrivando a costruire trame offensive adeguatamente efficaci (come dato significativo, può bastare il 3 su 13 in superiorità numerica). Con la consueta generosità e con il solito carattere indomito, Presciutti e compagni provano, e riprovano, a rimediare alla debacle ma, con quattro gol di vantaggio (5-1) al cambio di panchine, Recco fa buona guardia portando a casa il risultato.

«Abbiamo sbagliato la partita che non dovevamo sbagliare – dice il presidente, Andrea Malchiodi -: non ha funzionato nulla, dall’approccio mentale ai dettagli tecnici come le chiusure difensive, la gestione dell’uomo in più, o le singole conclusioni a rete. In pratica, non siamo mai entrati in partita, non abbiamo fatto nulla di quello che siamo capaci di fare».

«Oggi – commenta il vice presidente, Alessandro Morandini -, s’è visto un grande Recco, con un grande Ivovic a presidiare la loro difesa. Noi non siamo riusciti a giocare come andava fatto contro un avversario di tale livello e non resta che accettare il verdetto del campo. Spiace molto perché ci tenevamo tantissimo ma vedremo di analizzare a fondo quello che non è andato, in modo da fare tesoro degli errori e crescere imparando dalla sconfitta: la stagione è ancora lunga e senz’altro lavoreremo ancora più duramente per toglierci delle soddisfazioni. Faccio, comunque, i complimenti ai ragazzi per quanto fatto in queste finali e sono sicuro che ripartiremo con un carattere ancora più forte: già sabato prossimo, a Mosca, ci aspetta un altro appuntamento importante e siamo pronti ad affrontarlo a testa alta».

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