🔴 Diva Borin strozzata nel sonno? Indagini verso una svolta

Il lavoro di forze dell'ordine e magistratura si sta concentrando in particolare sulla questione economica e sulle persone più vicine alla vittima

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Diva Borin, l'anziana assassinata nella sua abitazione
Diva Borin, l'anziana assassinata nella sua abitazione

Potrebbero essere vicine a un punto di svolta le indagini sull’ di Diva Borin, l’86enne trovata morta nella mattinata del primo marzo nella sua abitazione.

Il lavoro di forze dell’ordine e magistratura si sta concentrando in particolare sulla questione economica, mettendo sotto la lente d’ingrandimento i movimenti sul conto corrente della vittima (circa 30mila euro il deposito), i diversi cambi di eredi designati nel testamento e l’assicurazione sulla vita entrata in vigore giusto due giorni prima della sua morte.

La procura, in particolare, ha deciso di acquisire l’ultima versione del testamento, che attribuirebbe il 70 per cento del lascito (soldi e appartamento) al giovane commesso di un vicino supermercato che da qualche mese la assisteva come tuttofare.

A trovare il corpo è stato proprio lui, allertato da un vicino dell’anziana. Il 37enne però ha ribadito la propria totale estraneità ai fatti, come del resto ha fatto anche l’unico nipote di Diva Borin (a cui spetterebbe di diritto il restantee 30 per cento), che – in un’intervista al Giornale di Brescia – ha sottolineato di non essere mai stato interessato al denaro e di aver già rifiutato l’eredità del nonno nel 2013.

Indagati al momento non ce ne sono. Ma dalle indagini starebbe emergendo che la donna è stata strozzata da qualcuno (forse due persone) che aveva accesso alla casa: un delitto consumato forse nel sonno, con il successivo tentativo di depistare le indagini collocando poi il corpo su una poltrona.

 

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