Desenzano, 32 artigiani premiati alla memoria e per fedeltà

Una sala gremita da oltre un centinaio di imprenditori artigiani per le celebrazioni dei 70 anni di Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale

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Imprenditori di Confartigianato premiati a Desenzano
Imprenditori di Confartigianato premiati a Desenzano

Una sala gremita da oltre un centinaio di imprenditori artigiani per le celebrazioni dei 70 anni di Brescia e Lombardia Orientale lunedì a Desenzano, presso il Salone Gino Benedetti del Castello e il convegno: “Artigianato e valore del territorio: bellezza e sapere, patrimonio del turismo”. Dopo gli incontri di Orzinuovi, Idro, Lumezzane, Villa Carcina, sul Garda Brescia ha colto l’occasione per parlare del connubio vincente tra bellezza e turismo, fare e saper fare artigiano e il valore da esso sviluppato quale leva potenziale di ulteriore attrattività turistica. Occasione per premiare, alla memoria e alla fedeltà all’organizzazione, 32 imprenditori e artigiani.

Alla presenza di , presidente Confartigianato Brescia e Lombardia, , assessore regionale alle Attività Produttive, , sindaco di Desenzano d/G, Andrea Bissoli, presidente Confartigianato Verona, moderati da Carlo Piccinato, segretario generale Confartigianato Brescia i relatori hanno raccolto gli spunti dallo studio relativo a turismo, artigianato e imprese bresciane presentato da Licia Redolfi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, secondo il quale nei 31 comuni bresciani della Comunità del Garda si contano 20.130 imprese, quasi una su tre è artigiana (5.814) registrando una tenuta nel lungo periodo pre e post crisi, (2009-2018) e una tenuta (24 in più, 0,1%) nel 2018 rispetto al 2009, diversamente da quanto accaduto a livello provinciale (-1,7%). La maggiore capacità di tenuta su questo territorio è determinata proprio da una dinamica positiva e robusta del settore dei servizi. Accentuata la vocazione alla piccola impresa (il 99,3% hanno meno di 50 addetti).

Le imprese artigiane operanti in attività economiche a vocazione turistica presenti nei comuni bresciani del bacino del Garda sono 720, il 12,4% del totale dell’artigianato e, di queste, interessate da domanda turistica appartengono al comparto che comprende abbigliamento e calzature, agroalimentare, fotografia, ferro, rame e metalli, cure per animali domestici, ceramica e vetro, benessere e palestre, trasporti. Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Questa parte del territorio bresciano ha un’enorme attrattività turistica – come dimostrato dalla crescita del turismo spinto da una sempre maggiore presenza straniera che può e deve essere ulteriormente esaltata, anche grazie alla presenza di un artigianato che è eccellenza tutta bresciana e che racconta le tradizioni, il tessuto sociale e culturale di una comunità ed è l’essenza vincente del made in Italy e del made in Brescia in particolare. Dobbiamo solo crederci un po’ di più e fare assolutamente maggiore rete sul territorio con tutti gli attori presenti, dai Comuni alla Regione, passando per le associazioni di categoria». Al termine del convegno sono stati premiati 32 artigiani imprenditori, alla memoria e per la fedeltà all’organizzazione, sia di Desenzano che in riferimento al vicino Mandamento di Gavardo che ha collaborato congiuntamente alla realizzazione dell’evento.

I PREMIATI ALLA MEMORIA

I premiati di Desenzano, alla Memoria, sono stati: Tullio Mor, Giorgio Cominelli, Claudio Ravelli, Celestino Caldera, Gianantonio Bellini, Pietro Anselmi, Guerrino Nicocelli, Pietro Formenti, Gino Bortolo Zatti. Sempre di Desenzano, alla fedeltà all’organizzazione: Egidio Brentegani, Andreino Bertini, Paolo Domenico Amadori, Giuseppe Anselmi, Eleonora Furegon, Marisa Gervasoni, Lionello Cherubini e Marina Soldi. Per il Mandamento di Gavardo, alla memoria: Cesare Maioli, Antonio Grumi, Vittorio Cavagnini, Mario Bertuetti, Pietro Zabbialini. Infine, sempre per Gavardo, alla fedeltà all’organizzazione: Antonio Tedeschi, Primo Landi, Luciano Benetti, Angelo Ziglioli, Maurizio Rodolfi, Claudio Lionello Prati, Giovan Maria Giacomini, Claudio Franceschi, Pietro Andreassi e Pasquale Franzoni.

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