Bazena, i tecnici del Soccorso Alpino si esercitano in alta quota

In prossimità di numerosi rifugi alpini lombardi sono state censite delle aree idonee per l’atterraggio dell’elicottero, di giorno e di notte

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Soccorso alpino
Soccorso alpino

Per confermare la certificazione che permette di operare con l’, i tecnici del Cnsas – Centro Nazionale e Speleologico – sono tenuti a partecipare a esercitazioni periodiche che si svolgono in collaborazione con il personale aeronautico.

Nei giorni scorsi in Bazena, sopra Breno, i tecnici della V Delegazione bresciana hanno messo in atto simulazioni d’intervento, in particolare per il recupero di persone in difficoltà in un contesto invernale su terreno innevato. Capita spesso infatti che escursionisti, alpinisti, sci – alpinisti, solo per citare le categorie principali, chiedano di essere in quanto infortunati o impossibilitati a rientrare.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’elisoccorso di Brescia, che ha permesso di ridurre notevolmente i tempi necessari per raggiungere la zona dell’evento e il trasporto delle attrezzature. Come sempre grande disponibilità da parte dell’equipe di volo, per consentire ai tecnici del CNSAS un proficuo addestramento. In questo caso le squadre, dopo essere state sbarcate in quota con l’utilizzo del verricello, hanno continuato la simulazione tecnico – sanitaria, che è terminata con il trasporto a valle dei figuranti. In prossimità di numerosi rifugi alpini lombardi sono state censite delle aree idonee per l’atterraggio dell’elicottero, di giorno e di notte. Le manovre d’imbarco e sbarco e il coordinamento per la movimentazione di soccorritori e di mezzi a terra, così come l’utilizzo del verricello in ambito non urbano, servono proprio per ottimizzare i tempi e raggiungere l’obiettivo di salvare chi ne ha necessità.

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