Meccaniche della meraviglia 13 | MOSTRAMI UNA MOSTRA/69

Un importante dialogo fra arte e spazi urbani sconosciuti al grande pubblico, in simbiotico affanno, per restituirci la bellezza di una contaminazione unica e rara

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Meccaniche della meraviglia 13, foto di Enrica Recalcati per BsNews.it
Meccaniche della meraviglia 13, foto di Enrica Recalcati per BsNews.it
Enrica Recalcati, opinionista di BsNews.it
La scrittrice , opinionista di BsNews.it

di Enrica Recalcati – Una manifestazione culturale made in Brescia al taglio del suo terzo nastro che abbraccia la città con la morsa tentacolare delle sue installazioni, in cinque luoghi diversi, per scoprire e godere un’arte contemporanea esclusiva e appassionante.  Un importante dialogo fra arte e spazi urbani sconosciuti al grande pubblico, in simbiotico affanno, per restituirci la bellezza di una contaminazione unica e rara.  Una produzione dell’Assessorato alla cultura, con la regia di Albano Morandi, in collaborazione con le gallerie AplusBe e Marignana Arte di Venezia, Stelva Artist in Residence, Palazzo Monti di Edoardo Monti, il collettivo Acme Art Lab, la Fondazione Vittorio Leonesio Salò e Ilaria Bignotti.

Il progetto coinvolge artisti di fama internazionale italiani, inglesi, giapponesi, cinesi.  Partiamo dalla chiesa di San Giacomo in Mella in Via Milano 117, una chiesa romanica risalente all’ XI secolo che per la sua posizione strategica, vicino al ponte sul fiume Mella, divenne da subito luogo di accoglienza dei pellegrini. Dalla fine dell’Ottocento è di proprietà della famiglia Rovetta e oggi anche sede della Associazione “Brescia in Cammino”, promotrice della cultura del cammino.

Qui Davide Mancini Zanchi espone due opere: “Finching Masaccio”, un’ispirazione aerea realizzata con quadri dedicati al mondo del pellegrinaggio, sospesi da terra con palloncini a elio; “Affezionato alla propria terra” nel difficile tentativo di portare con sé una pianta alta, sottile e frondosa con cui l’autore ha particolare empatia.  Ci spostiamo poi nel Bunker di via Odorici, nel quartiere del Carmine, ora galleria artistica, ma noto ex rifugio della seconda guerra mondiale, dove Francesca Pasquali espone tre opere.  L’utilizzo di materiali di riciclo plastico-industriale e il rapporto che le opere creano con i visitatori sono le caratteristiche peculiari di Francesca, del suo modo di concepire arte.  Infatti in “Contaminazioni” l’artista invade completamente i due corridoi del Bunker.

In uno troviamo Bozzoli, fili di poliuretano espanso, intrecciati e avvolti dall’artista; nell’altro Camminando/Contaminando una vasca contenente 45 metri cubi di polistirolo formato patatine, dentro la quale il pubblico può interagire camminando o nuotando a piacere; un’opera collettiva frutto di un workshop tenuto dall’artista il 17 febbraio 2019 presso il Mo.Ca, una grande tela di circa otto metri, pittoricamente decorata dai partecipanti all’evento.  Nello spazio contemporaneo di Corsetto Sant’Agata incontriamo “Germinantis” di Laura Renna e Silvia Inselvini.  Da segnalare Horizon, opera formata da migliaia di elementi di plastica, prima assoluta italiana, esposta per la prima volta alla Biennale di Shenzhen del 2018. In Corsetto Sant’Agata troviamo anche una piccola antologica di Antonio Scaccabarozzi, storico artista appartenente alla ricerca concettuale pittorica italiana.  A Palazzo Monti, in Piazza Tebaldo Brusato 22, ammiriamo opere della giapponese Junko Imada, artista che ci propone Ego, capace di avvolgerci con setose sciarpe ed esotiche, floreali ceramiche. Va ricordato inoltre che una settimana dopo l’inaugurazione di Meccaniche delle Meraviglie, sempre a Palazzo Monti, partirà il progetto speciale di Sebastiano Sofia, artista di fama internazionale, nato a Verona e residente a Milano, ispirato e contaminato espressivamente dalla natura in varie esclusive forme.

Rosie Reed, Finbar Ward e He Wei sono artisti che ci attendono a Mo.Ca, in via Moretto.  Da ricordare che le opere di Reed & Ward sono frutto di un progetto artistico-culturale bresciano sconosciuto a molti. Notes on Growth, ispirata ai giardini rinascimentali italiani, è un’opera realizzata da alcuni selezionati e capaci artisti internazionali nel corso del mese di residenza a Palazzo Monti, nata grazie all’ospitalità offerta da Edoardo Monti.  He Wei cinese di nascita, ma con una lunga formazione artistica in Italia, promosso da Stelva Artist in Residence, espone tre opere espressamente eseguite per l’occasione.  Una passeggiata salutistica e culturale, capace di emozionare e coinvolgere, una esclusiva abbuffata di arte contemporanea.

LA SCHEDA

Meccaniche della meraviglia 13

Dal 16 marzo all’1 maggio 2019

Dal giovedì alla domenica dalle 15 alle 19

Varie sedi:

Chiesa di San Giacomo al Mella in Via Milano, 117

Bunker in Via Odorici, 11

Spazio Contemporanea in Corsetto sant’Agata, 22

Palazzo Monti Piazza Tebaldo Brusato, 22 (suonare a residenza artisti)

Mo.Ca Via Moretto, 78

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