Trasporto pubblico, Girelli (Pd): il taglio da 50 milioni non è scongiurato

Lo dichiara il consigliere regionale Pd a seguito dell’audizione dell’assessore ai trasporti Claudia Terzi e dell’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri

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Gian Antonio Girelli, Pd
Gian Antonio Girelli, Pd

“L’assessore Terzi ha confermato, su nostra domanda, che il taglio di 50 milioni da parte del Governo non è affatto scongiurato e che, peraltro, nemmeno l’anticipo dovuto da Roma e sbandierato dal ministro Toninelli e dalla Terzi è ancora arrivato, ed è la prima volta nella storia della Regione. Il taglio sui trasporti e il ritardo nell’erogazione delle risorse comporterà il collasso del . L’assessore Terzi si era avventurata nel passato sostenendo che le risorse ci fossero ma si è dovuta smentire. Sul servizio ferroviario i pendolari hanno già affermato la loro frustrazione per una condizione del tutto lontana da livelli accettabili, ma è quasi paradossale la scoperta di oggi: è costretta a pagare 8 milioni di euro l’anno per i treni vecchi e conciati che Trenitalia mette a disposizione della Lombardia. Oltre il danno la beffa e i lombardi pagano due volte”

Lo dichiara il consigliere regionale  Gianni Girelli (Pd) a seguito dell’audizione  dell’assessore ai trasporti Claudia Terzi e dell’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri tenutasi questa mattina in Commissione Trasporti.

“Da Piuri abbiamo saputo che le soppressioni sono diminuite ma sulla puntualità ancora molto rimane da fare per garantire un servizio accettabile – aggiunge Girelli – anche perché i miglioramenti sono dovuti a un taglio del 5% delle corse, che oggi sono sostituite da bus. Certamente per cambiare davvero le cose servirebbero investimenti consistenti su treni e binari, in questo caso da parte di RFI, e oggi non ci sono.”

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