Terrore sul bus, Girelli: le compagnie di trasporto vanno informate

Il gruppo regionale del Partito democratico ha depositato una risoluzione urgente per invitare la Regione a sollecitare il Governo

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Gian Antonio Girelli, Pd
Gian Antonio Girelli, Pd

Oggi nessuno comunica alle aziende di trasporto se un loro dipendente, dopo l’assunzione, ha problemi con la legge, come del caso dell’autista del bus dirottato a Crema e fermato dalle forze dell’ordine a Peschiera Borromeo. Questo non deve più accadere.  Per questo il gruppo regionale del – informa una nota – ha depositato una risoluzione urgente per invitare la Regione a sollecitare il Governo affinché le autorità preposte siano tenute a trasferire queste importanti informazioni alle compagnie di trasporto pubbliche e private. È evidente che se l’azienda, in questo caso Autoguidovie, avesse saputo dei precedenti di Osseynou Sy, avrebbe dovuto prendere le opportune decisioni in merito.

Il Pd, in particolare impegna la Giunta regionale “ad attivarsi presso il Governo affinché sia tempestivamente garantito lo scambio di informazioni tra le autorità pubbliche e le aziende in merito ad interventi sulle abilitazioni dei dipendenti, necessarie per lo svolgimento del loro lavoro” e “ad attivarsi per garantire che le aziende possano utilizzare le strutture sanitarie al fine di monitorare l’eventuale dipendenza degli stessi da sostanze psico-alteranti del personale addetto a mansioni che interfacciano con l’utenza”.

Gian Antonio Girelli – consigliere regionale del PD, commenta: “Sono convinto che su casi come quello di Crema, come tutti quelli in cui una persona squilibrata compie un gesto inconsulto, si debba lavorare d’anticipo, e l’utilizzo corretto e oculato delle informazioni è essenziale. La guida di un autobus o di un pullman comporta la responsabilità per l’incolumità di tante persone, quindi è davvero importante sapere se gli autisti sono nel pieno delle loro facoltà e hanno comportamenti corretti. La , toccata da questo avvenimento, chieda al Governo di porre dei correttivi alle normative e alle prassi vigenti per ridurre in modo consistente il rischio che casi del genere tornino a verificarsi.”

 

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