Garbelli, Confagricoltura Brescia: acqua, servono interventi concreti

Confagricoltura Brescia ha riunito intorno ad un tavolo tutti gli interlocutori protagonisti della gestione dell’acqua nella Lombardia orientale

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Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia
Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia

In una fase particolarmente delicata sul fronte delle risorse idriche e con una campagna irrigua che si preannuncia complessa, Brescia ha messo intorno al tavolo tutti gli interlocutori della gestione dell’ della Lombardia orientale.

L’appuntamento si è svolto ieri, Giornata mondiale dell’acqua, nella sede di Confagricoltura Brescia, con la partecipazione dei rappresentanti dei Consorzi di dell’est Lombardia e alla presenza del consigliere regionale Francesca Ceruti (Commissione ambiente). Si è trattato di un incontro finalizzato anche a fare il punto sulla situazione in vista del tavolo regionale “Acqua” convocato dalla Regione Lombardia per il prossimo 1° aprile.

“Questa giornata – ha detto in apertura Francesco Martinoni, presidente onorario di Confagricoltura Brescia – è importante per chiarirci le idee e poi trasferirle sul tavolo regionale, pronti ad affrontare una possibile stagione difficile”.

“I cambiamenti climatici e la mancanza di investimenti – ha sottolineato , presidente di Confagricoltura Brescia – ci hanno portato in questa grave situazione. Confagricoltura Brescia – ha continuato – ritiene che le nuove tecnologie possono dare una mano alla nostra agricoltura e per questo abbiamo chiesto a Regione Lombardia di accompagnare le aziende in un processo di efficientamento dei sistemi di irrigazione. È anche vero però – ha concluso il presidente – che non possiamo puntare solo sulle nuove tecnologie perché l’irrigazione a scorrimento è una peculiarità del nostro territorio: la sfida è migliorare l’efficienza del sistema mantenendo le specificità del nostro territorio”.

Nel corso dell’incontro, Giorgio Negri, direttore di Anbi Lombardia ha sottolineato come i cambiamenti climatici abbiano investito pesantemente anche la Lombardia. Nei prossimi 50 anni si prevedere una diminuzione del 60% di acqua piovana in estate. “I cambiamenti saranno sempre più pesanti – ha continuato – e per questo dobbiamo mantenere alta l’attenzione su questo tema, oppure ci troveremo a discutere di possibili soluzioni quando sarà troppo tardi”.

Luigi Lecchi, presidente del Consorzio di bonifica  Chiese, ha evidenziato come “il nostro territorio abbia bisogno di un occhio di riguardo perché il tema del livello delle acque connesso anche alle esigenze igienico sanitarie”.

Secondo Gladys Lucchelli, commissario del Consorzio di bonifica Oglio Mella, “dobbiamo presentare attenzione al tema del deflusso ecologico che andrà probabilmente ad appesantire il deflusso minimo vitale. L’agricoltura – ha aggiunto – ha già dato molto, ed ora è tempo che anche gli altri soggetti facciano la loro parte soprattutto in termini di qualità delle acque”.

“Dobbiamo dire chiaramente in Regione che è necessario essere tempestivi nelle scelte – ha detto invece Alessandro Bettoni, presidente del Consorzio Dunas – perché quando l’acqua non c’è la deroga al deflusso minimo deve essere data immediatamente, senza aspettare conseguenze irrimediabili per le colture: sono quindi necessari meccanismi automatici di deroga, che considerino le esigenze dell’agricoltura allo stesso livello di quelle dei produttori di energia idroelettrica”.

Elide Stancari, presidente del Consorzio di bonifica Terre del Mincio, ritiene particolarmente utile chiedere a Regione Lombardia un confronto con le altre amministrazioni regionali del bacino padano sull’uso dell’acqua, pensando anche di investire risorse per una corretta informazione dedicata a come viene effettivamente utilizzata l’acqua da parte del mondo agricolo.

“Ho voluto entrare nella Commissione ambiente – ha detto il consigliere regionale Francesca Ceruti – perché si tratta di un tema che mi appassiona e che ritengo possa essere affrontato senza estremismi, cercando di conciliare le differenti posizioni. Mi impegno pertanto a portare le esigenze del settore agricolo in Regione, per trovare sul tema dell’acqua soluzioni condivise che evitino il ripetersi di situazioni di emergenza”.

Confagricoltura Brescia sottolinea come l’acqua sia un elemento fondamentale per l’agricoltura italiana: l’Italia infatti è tra i Paesi europei che maggiormente fanno ricorso all’irrigazione con circa 2,4 milioni di ettari. Con il 20% della superficie agricola si produce più dell’80% dell’agroalimentare italiano. La disponibilità dell’acqua nelle zone mediterranee nell’era dei cambiamenti climatici condiziona e condizionerà sempre più pesantemente la produttività dell’agricoltura.

In questo contesto occorre agire rapidamente per accelerare la conclusione degli iter procedurali per l’apertura dei cantieri previsti dal Piano Irriguo Nazionale, dal Fondo Strutturale di Coesione e dal Piano Invasi e, contemporaneamente, concentrarsi sulle nuove necessità infrastrutturali dei diversi territori italiani relativamente alla gestione dell’acqua e alla prevenzione del dissesto idrogeologico.

“Ringraziamo Regione Lombardia – ha concluso il presidente Garbelli – per aver ascoltato la nostra sollecitazione ed aver convocato il tavolo dedicato alla gestione dell’acqua: ci aspettiamo che dall’appuntamento del 1° aprile escano soluzioni concrete che tengano conto del concetto dell’uso plurimo dell’acqua”.

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