Cuore, energia e tiri da 3: per Brescia a Torino una vittoria tripla

La Germani cambia la storia della propria stagione confezionando un terzo quarto con i fiocchi, a differenza di quanto accaduto troppe volte durante l’annata

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Hamilton trascina la Germani a Torino - foto da ufficio stampa
Hamilton trascina la Germani a Torino - foto da ufficio stampa

C’è profumo di storia nel successo che la Germani ottiene sul campo della Fiat Torino, superata con il punteggio di 91-89. C’è profumo di storia soprattutto per la prestazione di Jordan Hamilton, che segna 33 punti, mettendo a segno 11 triple ed entrando con prepotenza nella speciale classifica all time dei marcatori dalla lunga distanza.

Con la sua prova balistica, l’ala statunitense raggiunge il terzo posto assoluto, alle spalle di Mike McGee (Desio, nel 1989) e Oscar Schmidt (Pavia, nel 1990 e nel 1993). Hamilton, però, è il primo giocatore a segnare 11 triple da quando la linea del tiro da 3 è stata spostata a 6,75 metri dal canestro. Un particolare che non è certo di poco conto.

La vittoria della , la seconda consecutiva e la terza nelle ultime quattro partite, non si riduce solo alla prestazione monstre di Hamilton. C’è tanto cuore e tanta energia nel successo ottenuto contro una Fiat con l’acqua alla gola e, per questo, con il coltello tra i denti sin dalle prime battute di gara.

Si spiega anche così l’inizio forte dei padroni di casa, che, unito all’approccio soft degli ospiti, confezionano il 28-20 di fine primo quarto. Brescia non si scompone e azione dopo azione inizia lentamente a ricucire il divario, trovando in Hamilton e Abass (14 punti alla sirena finale) la chiave per scardinare la difesa degli avversari, bravi comunque a chiudere il primo tempo sul 45-41 a proprio favore.

La Germani cambia la storia della propria stagione confezionando un terzo quarto con i fiocchi, a differenza di quanto accaduto troppe volte durante l’annata. Il 30-20 che Brescia piazza nel terzo periodo le regala le redini del match, grazie soprattutto alle giocate di Cunningham (14 punti totali, 9 nel terzo quarto).

La partita, però, è lungi dall’essere chiusa. L’Auxilium trova in Hobson un terminale mortifero (28 punti e 6 assist per il lungo gialloblu) e rimette più volte la partita in equilibrio, senza però superare mai la Leonessa. Un particolare importante, a dimostrazione di come Brescia sia brava a replicare alle spallate dei piemontesi, che si giovano del prematuro quinto fallo di Vitali, costretto a lasciare la contesa con oltre 3′ da giocare, non prima di aver distribuito i 5 assist che gli permettono di diventare leader della speciale graduatoria nella storia di Brescia.

Il finale è punto a punto: Brescia trova linfa vitale da Abass e capitalizza (ma solo in parte) dalla lunetta (1/2 di Abass, imitato poco dopo dal febbricitante Moss, alla partita numero 350 in Serie A), Moore spara la tripla della vittoria ma trova solo il ferro ad accogliere il tiro che avrebbe regalato quei due punti importantissimi che la Leonessa prende e porta a casa con autorità e voglia di continuare a dire la sua nel finale di stagione. Magari continuando a scrivere nuove pagine di storia lungo il cammino.

Così coach nel post partita: “Per noi bresciani oggi era una giornata un po’ particolare: il mio primo pensiero, infatti, va a Marco Solfrini, a un anno dalla sua scomparsa. Questa vittoria è innanzitutto per lui e per la sua famiglia. È stata una partita veramente bella da vedere, con gesti balistici notevoli. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, rispondendo colpo su colpo. Credo che il pubblico abbia assistito a un vero spot per questo sport. Con questi due punti per noi importantissimi manteniamo vive le speranze di rimanere in corsa per i playoff. È stata una gara dura, giocata in emergenza. Sacchetti e Moss che hanno giocato sul dolore pur di essere presenti e ci tengo a rimarcare questo aspetto e a ringraziarli. Nonostante l’approccio alla gara non buono, nel terzo quarto siamo rientrati dallo spogliatoio con un piglio ben diverso, soprattutto in difesa. Siamo stati bravi ad aiutarci, non concedendo più penetrazioni semplici al ferro. Sapevamo che avremmo sofferto dentro l’area la fisicità di Torino ma abbiamo tenuto botta rimanendo concentrati. Adesso dobbiamo stare calmi, pensando a Pistoia: sarà un’altra partita fondamentale per noi”.

FIAT TORINO-GERMANI BASKET BRESCIA 89-91 (28-20, 45-41, 65-71)
Fiat Torino: Wilson 3 (1/2 da tre), Anuba, Hobson 28 (6/6, 5/8), Guaiana, Poeta, Cusin 4 (2/2), McAdoo 17 (5/7), Jaiteh 9 (3/9), Portannese, Moore 15 (3/6, 3/8), Cotton 13 (5/6, 1/5), Stodo ne. All: Galbiati
Germani Basket Brescia: Hamilton 33 (0/3, 11/16), Abass 14 (5/6, 1/5), Veronesi ne, Vitali 9 (3/4, 1/2), Laquintana 6 (2/3), Cunningham 14 (1/6 2/6), Caroli ne, Beverly 2 (1/2), Zerini 4 (2/2, 0/2), Moss 6 (1/1, 1/2), Sacchetti 3 (1/2 da tre). All: Diana
Arbitri: Vicino, Bettini e Giovannetti
Note: Tiri da 2: Torino 24/36 (67%), Brescia 15/27 (56%) – Tiri da 3: Torino 10/23 (43%), Brescia 17/35 (49%) – Tiri liberi: Torino 11/19 (58%), Brescia 10/12 (83%) – Rimbalzi: Torino 30 (22 RD, 8 RO), Brescia 27 (18 RD, 9 RO)

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