Brescia, costrinse una giovane a prostituirsi, nigeriano condannato a 5 anni

È stato condannato a cinque anni di carcere il 23enne nigeriano che in passato costrinse una ragazza giovanissima sua connazionale a prostituirsi

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Si sono prese per i capelli e, nella colluttazione, sarebbe spuntato anche un coltello. La zona industriale di Boario Terme è sempre più calda: ieri pomeriggio, una rissa tra due prostitute nigeriane nell’area dei capannoni tra Angone ed Erbanno, ha rischiato di finire in tragedia dopo che, durante una lite a schiaffi e calci, una delle due è stata ferita leggermente con un coltello. Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Darfo e gli agenti della Polizia Locale intervenuti sul posto dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti. Secondo una prima ricostruzione, la causa della lite sarebbe collegata a questioni di battuage «esclusivo» sul territorio dove si registra un viavai di clienti a tutte le ore del giorno e della notte.
Prostitute nigeriane

È stato condannato a cinque anni di il 23enne nigeriano che in passato costrinse una ragazza giovanissima sua connazionale a prostituirsi.

La vicenda è emersa nel 2017 quando la ragazza, fuggendo dall’uomo, fu fermata su un autobus. Non aveva né biglietto né documenti. Accompagnata al comando della Polizia Locale, iniziò il terribile racconto delle vessazioni e di essere stata costretta a vendere il proprio corpo a Brescia e in altre città italiane.

Subito partirono le indagini per rintracciare l’uomo, che viveva in via Cremona. Fu arrestato e processato, ora è arrivata la .

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