Brescia, alimenti scaduti e documenti non in regola: negozianti nei guai

Nella rete dei carabinieri è finito anche un ristoratore, nel cui locale sono state riscontrate gravi carenze igieniche, alimenti scaduti o mancanti di corretta etichettatura

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carabinieri - Ph Fotolive Filippo Venezia
carabinieri - Ph Fotolive Filippo Venezia

I titolari di un salone di bellezza, tre e un ristorante sono finiti nei guai a seguito dei controlli dei di Brescia, che venerdì in collaborazione con i colleghi del Nas e dell’Ispettorato del Lavoro hanno verificato negozi e locali del centro e di via Milano.

Come spiega Bresciaoggi, alla titolare del salone di bellezza, una donna di nazionalità cinese, toccherà pagare 8 mila euro di multa per non aver prodotto il documento di valutazione dei rischi, mentre ai titolari dei bar sono state comminate da 1.800 euro per ogni lavoratore in nero trovato in servizio e ad uno dei tre locali è stata pure sospesa la licenza.

Nella rete dei carabinieri è finito anche un ristoratore, nel cui locale sono state riscontrate gravi carenze igieniche, alimenti scaduti o mancanti di corretta etichettatura.

In via Milano i carabinieri hanno inoltre fermato 30 veicoli e controllato 50 automobilisti: tra questi due persone sono state arrestate: un uomo di 53 anni di origini siciliane ma residente a Brescia che era evaso dagli arresti domiciliari, e un uomo di 52 anni bresciano già condannato a 3 anni e 6 mesi per reati contro il patrimonio. Uno straniero originario del Bangladesh ha invece forzato il posto di blocco, ma è stato fermato dopo un breve inseguimento.

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