Industria ed economia italiana: una nuova speranza arriva dalla nuova generazione dei Forex traders

Se da un lato il Forex sta trovando sempre più sostenitori ed investitori interessati anche in Italia, c’è ancora molto da fare a livello di servizi locali

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Ci sono realtà ben più salde considerate come potenze a livello di centri di scambi Forex, ma grazie ad una nuova generazione di traders le cose potrebbero cambiare e, a livello europeo l’Italia molto probabilmente diventerà uno dei paesi più attivi da questo punto di vista.

La Borsa Italiana è tra le più importanti in Europa

Attualmente, anche se l’Europa è una delle più importanti sedi del mercato al dettaglio, è composto da numerose piccole realtà locali e mentre attualmente l’economia italiana si situa al quarto posto per importanza, con l’uscita del Regno Unito passerà al terzo posto. Un ruolo fondamentale è occupato dal mercato dei capitali che nel Bel Paese ha una lunga tradizione e la Borsa Italiana che dal 2007 è controllata dal London Stock Exchange Group muove titoli italiani che vengono scambiati raggiungendo in Europa una quota commerciale del 75%.

Non solo, l’Italia detiene il primato tra le sedi di negoziazioni europee per la velocità di rotazione, ovvero per il rapporto tra il volume negoziato rispetto al numero complessivo delle azioni quotate, dato molto interessante e secondo quanto è emerso, il Bel Paese ha la più alta partecipazione di investitori provati nel mercato quotato e questi spesso partecipano agli investimenti attraverso le piattaforme di trading online che possono essere seguite in prima persona oppure utilizzando sistemi di trading automatico.

Secondo Massimo Giorgini, responsabile del Business Developement dei mercati azionari e derivati, circa il 20% della liquidità giornaliera del mercato delle azioni proviene dalle attività effettuate dagli investitori che utilizzano sistemi di trading automatico o che comunque vengono svolte online. Non solo, anche nel mercato dei derivati i dati sono simili e almeno il 20-25% della liquidità è assicurata sempre dall’attività svolta dagli investitori che si appoggiano alle piattaforme di trading online che può essere un sistema di trading automatico oppure tradizionale, ovvero seguito in prima persona.

Il Forex in Italia: i numeri

Se da un lato il Forex sta trovando sempre più sostenitori ed investitori interessati anche in Italia, c’è ancora molto da fare a livello di servizi locali. Infatti, sono ancora pochi i broker italiani che mettono a disposizione una piattaforma di trading automatico che sia gestita da una società al 100% italiana, e tranne la Fineco e la IWBank non ci sono altre istituzioni private o pubbliche in grado di offrire un servizio adeguato agli investitori che amano il Forex trading e che vogliono seguire in prima persona le attività del settore, lasciando spazio alle società con sede all’estero che sono già affermate nel campo e che accolgono favorevolmente gli investitori italiani, offrendo servizi completi e di qualità.

Ad ogni modo, gli investitori italiani rappresentano una grande risorsa per i mercati azionari e l’Italia, pur essendo uno dei paesi più conservatori a livello di strategie d’investimento, grazie alla nuova generazione di traders sta iniziando a cambiare, diventando un mercato commerciale meno rigido e conservativo, quindi sebbene ora la maggioranza dei traders si appoggino a broker internazionali, grazie alla crescita continua degli interessati presto probabilmente si assisterà alla nascita di nuove società di brokers totalmente Made in Italy che smuoveranno ulteriormente l’economia del paese.

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