Che fare se si trova un cane? | ANIMALI & ANIMALI /5

Non tutti i cani vaganti sono abbandonati o si perdono: ecco cosa fare se quello trovato è in condizioni fisiche non buone o è in disorientamento

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Lo sguardo di un cane abbandonato
Lo sguardo di un cane abbandonato
Sara Ferrari, rubrica Animalli & animali
Sara Ferrari, rubrica Animalli & animali

di Sara Ferrari – Non tutti i vaganti sono abbandonati o persi, molti vengono lasciati liberi di girare. Se quello trovato è in condizioni fisiche non buone o è disorientamento allora può essersi perso o essere stato abbandonato. E’ importante capire se è molto impaurito o se si lascia avvicinare senza timori poiché differenti saranno gli approci.

In caso di ritrovamento animale in prossimità di binari ferroviari è necessario contattare la POL.FER (polizia ferroviaria) e in caso di ritrovamento in autostrada o strade statali o provinciali contattare la POL.STRADA (polizia stradale).
Le forze dell’ordine contattate hanno l’obbligo di richiedere l’intervento del competente servizio di accalappiamento, che a sua volta deve essere reperibile 24 ore su 24, anche nei giorni festivi, e che per contratto deve recarsi sul posto e recuperare l’animale entro 20 minuti dalla chiamata.
Il cane accalappiato viene consegnato al canile sanitario competente per territorio, dove è probabile che il legittimo proprietario si rechi a cercarlo in caso di animale smarrito.

COSA FARE SE SI TROVA UN CANE?

  • Avvicinarsi con calma e gesti lenti (non allungare velocemente la mano dall’alto o fissarlo negli occhi), avere una posizione remissiva stando attenti ai suoi segnali come ringhio, denti scoperti. Qualora si mostri molto diffidente è bene attendere l’arrivo di persone qualificate.
  • Cercare quando possibile di trattenere il cane e di impedirne l’allontanamento attirandolo con del cibo in un luogo chiuso (giardino o garage) per evitare che scappi ancora, sempre che si lasci avvicinare;
  • Verificare se è tatuato (sull’orecchio o nell’interno coscia), se dotato di microchip o in possesso di qualche distintivo di riconoscimento. Il tatuaggio può essere dell’ENCI – Ente Nazionale Cinofilia Italiana -in caso di cane di razza, oppure della ASL. Il primo si può trovare all’interno di un orecchio o all’interno di una coscia (in quest’ultimo caso se il cane è a pelo lungo occorre rasare bene la zona) e dovrebbe essere visibile; il secondo (in vigore dal febbraio 2004) non si vede in quanto si trova sottopelle nella zona del collo e per verificarne la presenza è necessario e obbligatorio recarsi in un ambulatorio veterinario o presso il canile di zona affinché con apposito lettore sia rilevata l’eventuale presenza della micro-capsula contenente il chip con il numero di identificazione.
  • Utilizzare le inserzioni gratuite dei giornali che si occupano di annunci (rubrica animali).
    Se è ferito, o è giorno festivo o serale, chiamare il servizio veterinario dell’ASL.
    Verificare il luogo dove sarà ospitato.

Qualora vi sia la possibilità di ospitare il cane a casa propria è importante attuare 3 punti:

  • Comunicare il ritrovamento dell’animale, fornendo un’accurata descrizione dello stesso, al Corpo di Polizia Municipale di Brescia.Lasciare l’indirizzo e i recapiti telefonici e farsi confermare il canile competente per territorio, in questo caso a Brescia il canile sanitario;
  • Contattareil canile sanitario, lasciando i dati e recapiti telefonici e fornendo una descrizione accurata del cane, nonché data e luogo del ritrovamento;
  • Verifica di persona o con l’aiuto di un veterinario se il cane è identificato contatuaggio.

Questi tre passaggi devono essere scrupolosamente e tempestivamente osservati nel caso in cui si adecida di non fare accalappiare il cane, secondo la prassi vigente, e di trattenerlo in attesa di rintracciare il legittimo proprietario o, solo in un secondo momento, di trovargli una nuova famiglia adottiva. La mancata osservanza potrebbe configurarsi quale ipotesi di reato di appropriazione indebita.

Informare subito:

Canile sanitario di Brescia tel. 030 3838452/454 lunedì-martedì-giovedì-venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 13.30 alle 15.30; mercoledì dalle 9.00 alle 12.00;

Corpo di Polizia Municipale tel. 030 2978807.

(Con il contributo del sito Istituzionale del Comune di Brescia – Sportello tutela animali)

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CHI SONO?

Sara Ferrari
Sara Ferrari

Laurea presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia come educatore e specializzazione in colloqui clinici ed attività consultoriali presso l’Università Cattolica passando per il corso di perfezionamento in Psicologia Clinica perinatale. La formazione professionale improntata agli studi psico-socio-educativi è stata applicata lavorando in servizi formativi ed educativi, in particolare in centri rivolti a minori per prevenzione del disagio ed alle famiglie per interventi di riduzione dell’abbandono scolastico.
La passione per il gioco con gli animali, che sono per me la dimensione della pace, insieme all’attrazione per l’osservazione e la comunicazione sono i fuochi che mi animano.

 

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