Lotterie: la vincita è ricca ma è… da tassare

Nel caso del SuperEnalotto, ad esempio, la tassa sulla fortuna vale il 12% per le cifre vinte superiori ai 500 euro (solo per la parte eccedente)

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Superenalotto
Superenalotto

L’attuale jackpot del vale quasi 130 milioni di euro, ma la media del gioco degli ultimi 3 anni – per il sei fortunato – si avvicina comunque ai 100 milioni. Il vincitore del jackpot, insomma, potrà smettere di lavorare, comprare ville, barche e automobili da sogno, fare più volte il giro del mondo e, si spera, anche regalare una valigia piena di denaro ai più bisognosi.

Ma anche così, probabilmente, i soldi saranno in abbondanza per le prossime vite, anche se, purtroppo per lui, una parte della vincita gli verrà tassata.

In pochi lo sanno, infatti, ma sui giochi e sulle lotterie lo Stato prevede una tassazione specifica che viene calcolata come una percentuale sulle vincite.

La cosiddetta “tassa sulla fortuna”, perché appunto va a tassare i fortunati vincitori, restituisce all’erario una percentuale variabile a seconda del gioco: un prezzo comunque minimo da pagare se confrontato, comunque, con altre tassazioni che conosciamo.

La tassazione della lotteria SuperEnalotto

Nel caso del SuperEnalotto, ad esempio, la tassa sulla fortuna vale il 12% per le cifre vinte superiori ai 500 euro (solo per la parte eccedente).

Tradotto in caso concreto, il fortunato proprietario del biglietto con il sei che si aggiudica 130 milioni del Jackpot, dopo l’incasso, dovrà pagare una tassazione di circa 15 milioni di euro.

Sempre, ovviamente, che non si distragga troppo con i festeggiamenti e dimentichi di ritirare la vincita. I vincitori, infatti, hanno soltanto 90 giorni dalla data dell’estrazione per reclamare i loro premi, presentandosi con il tagliando in uno degli Uffici Premi di Sisal Spa (a Roma o Milano) o, in caso contrario, si perderà il diritto all’incasso della vincita.

Quanto sono tassati gli altri giochi? Cerchiamo di saperne di più!

Gratta e Vinci. Anche per le lotterie istantanee del Gratta e Vinci la tassazione è del 12% per premi da 500 euro in su.

Win for life. L’aliquota da versare in caso di vincita è uguale a quella del SuperEnalotto e dei Gratta e Vinci: il 12% oltre i 500 euro.

Lotteria Italia. Lo stesso: aliquota del 12% oltre i 500 euro.

Lotto. La tassa è più bassa di quella degli altri giochi a premi: l’8% oltre i 500 euro.

Poker, casino, slot machine e bingo. In questo caso non c’è da versare nessuna tassa sulle vincite. Le vincite realizzate sono accreditate al giocatore esentasse.

Insomma, in caso riusciste a centrare il jackpot del 6, conviene sapere che vi attende una tassa (più o meno elevata) da pagare allo Stato: un po’ di amaro nella gioia di una vittoria comunque multimilionaria!

A noi andrebbe bene anche così, e a voi?

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