Minacce e bastonate per rapinare i coetanei: in carcere i 5 della baby gang

Secondo il giudice i reati sono stati commessi con "estrema brutalità" e con una "preoccupante esibizione di forza di gruppo".

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Polizia - Ph FotoLive Fabrizio Cattina
Polizia - Ph FotoLive Fabrizio Cattina

Sono stati arrestati per rapina aggravata, lesioni e minacce cinque giovani tra i 20 e i 24 anni che lo scorso anno si erano resi protagonisti di alcuni episodi violenti ai danni di coetanei.

Muniti di coltelli, bastoni, bottiglie rotte i cinque – quattro dei quali di origine indiana, uno pakistano – hanno aggredito in diverse occasioni alcuni giovani coetanei con lo scopo di derubarli.

Le indagini sul caso sono state svolte congiuntamente da e in seguito ad alcune denunce raccolte: un primo episodio si era verificato il 15 aprile 2018 quando la banda di rapinatori aveva avvicinato un coetaneo indiano e minacciandolo con un coltello gli aveva rubato il portafogli. Il giovane derubato aveva cercato di reagire ed era tato preso a bastonate e picchiato con calci e pugni.

Un secondo episodio analogo era avvenuto il 14 luglio 2018 al Parco dei poeti del Villaggio Badia: qui la aveva preso di mira tre ragazzi bresciani, che erano stati minacciati con bottiglie rotte e derubati dei loro zaini. In seguito la Polizia era riuscita a individuare tre membri della banda, di cui uno aveva però fornito generalità false.

Usciti dalla questura, i tre avevano poi avuto modo di minacciare di morte uno degli amici delle vittime della banda.

Ora, però, i cinque dovranno restare in carcere. Secondo il giudice, infatti, i reati sono stati commessi con “estrema brutalità” e con una “preoccupante esibizione di forza di gruppo”.

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