Pallanuoto, An Brescia espugna Trieste e si conferma leader dell’A1

Nel venticinquesimo e penultimo turno della regular season, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 11 a 7 (4-3, 2-1, 1-0, 4-3, i parziali)

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An pallanuoto Brescia, foto d'archivio
An pallanuoto Brescia, foto d'archivio

In piena emergenza, l’ espugna Trieste confermandosi leader dell’A1 maschile: nel venticinquesimo, e penultimo, turno della regular season, la squadra di s’impone per 11 a 7 (4-3, 2-1, 1-0, 4-3, i parziali), al termine di un incontro disputato con undici giocatori a referto e con almeno due pedine in condizioni fisiche tutt’altro che buone e scese in acqua giusto per evitare, ai compagni, il rischio di avere solo due cambi. In casa di un team in piena lotta per conservare la categoria, per l’An odierna, era fondamentale badare al sodo, prima di tutto per conquistare l’intera posta in palio e mantenere la testa della classifica, e poi, visto l’approssimarsi delle finali sia di campionato che di coppa, per evitare il rischio di (altri) infortuni o squalifiche; dopo una prima frazione utilizzata per trovare i giusti ritmi ed entrare a regime, il compito viene svolto con buona efficacia, soprattutto considerando i problemi di organico. Già, perché, con Guerrato fuori ormai da tempo, nelle ultime settimane l’infermeria biancazzurra è stata molto trafficata: dovendo risolvere dei guai alla spalla destra, e Nikola Vukcevic, sono rimasti a casa, mentre Zeno Bertoli (problemi al collo) e Valerio Rizzo (gomito dolorante) sono stati schierati ma il loro impiego è stato ben al di sotto delle loro possibilità. Insomma, giornata di sacrifici per il sette bresciano, e nessuno s’è tirato indietro: decisivi gli allunghi effettuati tra il secondo e il terzo tempo (tre reti consecutive a firma di capitan Presciutti, Valentino Gallo e Pietro Figlioli), e negli ultimi quattro minuti del match (altra tripletta siglata da Rizzo, ancora Figlioli e Petar Muslim).

«Oggi era complicata la questione – commenta coach Bovo -: in settimana, non ho mai avuto più di sei giocatori a disposizione, e Zeno tornava in acqua dopo un lungo stop. In pratica, abbiamo giocato in otto, e quelli che si sono allenati regolarmente, avevano nelle braccia dei carichi di lavoro molto pesanti. C’abbiamo messo un po’ a trovare le giuste misure, però, dal secondo tempo in avanti, direi che è andata abbastanza bene. Abbiamo prodotto tanto, andando alla conclusione molte volte: è mancata un po’ di precisione, anche nei passaggi, ma, vista la stanchezza accumulata, poteva starci. Comunque, era importante vincere per mantenerci davanti a tutti e va bene così».

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